Primo insediamento

Un giovane che ha volontà e decisione a intraprendere l'attività agricola deve essere prima di tutto consapevole del contesto congiunturale e degli scenari macroeconomici di medio e lungo periodo.

Quindi deve   avere un'idea d'impresa e di quale progetto occorre attuare, senza cadere nel fascino della vita a contatto con la natura e senza condizionamenti di rapporti di dipendenza. Diventa quindi fondamentale pensare e progettare attività che siano capaci di innovare i processi tradizionali ed estendere le attività oltre la sola produzione di alimenti (diversificazione).
Immediatamente dopo la decisione di iniziare l'attività d'imprenditore agricolo il giovane dovrà adempiere a tre requisiti amministrativi:

  • l'apertura di una Partita Iva presso l'Agenzia delle Entrate;
  • l'iscrizione al Registro delle imprese, sezione speciale Agricoltura, presso la competente Camera di Commercio;
  • l'iscrizione e dichiarazione presso l'Inps.

Questi tre requisiti insieme alla dimostrazione dell'adeguata "competenza professionale" sono sufficienti per richiedere la qualifica d' "Imprenditore agricolo principale" che comporta benefici fiscali.
L' "adeguata competenza" qualora non sia posseduta dal giovane può essere acquisita frequentando uno specifico corso di formazione professionale che la Confederazione organizza periodicamente nelle province.
Per poter progettare al meglio è consigliabile ricorrere a servizi di consulenza, a partire da quelli offerti dalla Confederazione italiana agricoltori, e confrontarsi con altre realtà produttive che sono portatrici di "buone prassi" e/o di "casi di successo".
Particolare attenzione dovrà essere rivolta agli aspetti finanziari specialmente se il progetto prevede investimenti importanti magari per acquisire terreni, fabbricati e/attrezzature.
I giovani possono essere agevolati da diverse forme di finanziamento che tuttavia richiedono sempre capitale proprio per cofinanziare gli investimenti e/o per pagare le rate di un eventuale mutuo. La Confederazione negli uffici territoriali dispone di personale tecnico in grado di gestire pratiche di finanziamento a partire dal proprio consorzio "Agriconfidi"

Norme comuni a tutte le Regioni italiane.
Il richiedente del premio di primo insediamento è il giovane agricoltore che al momento della presentazione della domanda ha età compresa tra i 18 anni compiuti e i 40 anni non ancora compiuti e ha la competenza e la conoscenza professionale.
La competenza e la conoscenza professionale si intendono acquisite dai soggetti che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni:

  • abbiano esercitato, per almeno 2 anni, attività agricola in un'impresa/società agricola come coadiuvante familiare o lavoratore agricolo. Tale esercizio deve essere attestato dai versamenti dei contributi agricoli;
  • abbiano conseguito una laurea nel campo agrario, veterinario o delle scienze naturali;
  • abbiano conseguito un diploma di scuola media superiore, di istituto professionale o di centro di formazione professionale nel campo agrario. In questo caso la durata della formazione professionale specifica deve essere di almeno 3 anni.

Qualora il giovane agricoltore, al momento della presentazione della domanda, non possiede l'adeguata competenza e la conoscenza professionale, è concesso un periodo non superiore a 36 mesi, a decorrere dalla data di adozione della decisione individuale di concedere il premio, per acquisirla tramite le azioni previste e descritte nel piano aziendale per lo sviluppo dell'attività agricola.

Norme che possono variare nelle diverse Regioni italiane.
Il richiedente deve presentare un Piano aziendale per lo sviluppo dell'attività agricola, compilato secondo il modello allegato al bando regionale, che comprenda almeno:

  1. la situazione iniziale dell'azienda agricola;
  2. gli elementi cardine specifici e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività dell'azienda agricola;
  3. dettagli relativi ad investimenti, formazione, consulenza o eventuali altre azioni necessarie allo sviluppo delle attività dell'azienda agricola;
  4. l' eventuale richiesta di incentivazione a carico di altre Misure del Programma di Sviluppo Rurale, che può essere effettuata aderendo al "pacchetto giovani";
  5. le modalità previste per la copertura finanziaria degli investimenti;
  6. un parere preventivo positivo inerente alla sostenibilità finanziaria dell'investimento, espresso da un Confidi operante nel settore agricolo o da un Istituto bancario.

Il Piano aziendale deve comprendere soltanto interventi che garantiscono il rispetto dei requisiti comunitari applicabili all'investimento interessato.
In caso di investimenti finalizzati al rispetto di requisiti comunitari di nuova introduzione ai sensi dell'art. 26 paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) 1698/2005, tali requisiti devono essere adempiuti entro 36 mesi dalla data in cui il nuovo requisito acquista efficacia vincolante nei confronti dell'azienda del richiedente.
Per gli investimenti finalizzati al rispetto dei requisiti comunitari esistenti, tali requisiti devono essere adempiuti entro 36 mesi dalla data di insediamento.

Il giovane agricoltore per presentare la domanda deve condurre, per la prima volta, in qualità di titolare/legale rappresentante una impresa individuale o una società agricola o una cooperativa agricola iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio (sezione speciale "Imprenditori agricoli" o sezione "coltivatori diretti"); essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale (Iap) oppure sia imprenditore agricolo ai sensi dell'articolo 2135 del Codice Civile.
Il soggetto richiedente il premio, al momento della presentazione della domanda, deve insediarsi per la prima volta in agricoltura in qualità di titolare/legale rappresentante di una impresa o di una società agricola che garantiscono il lavoro ad almeno:

  • una o più Unità Lavoro Anno (Ula, pari a 1.800 ore/anno), calcolata/e con le modalità di cui alle Delibere o Decreti delle 19 Giunte Regionali e Provinciali di Trento e Bolzano, se ubicate in zona non svantaggiata;
  • 0,5 o più Ula, con l'obbligo di innalzarla ad 1 Ula  o più entro tre anni dalla data di insediamento, se ubicate in zona svantaggiata, calcolata/e con le modalità di cui alle Delibere o Decreti delle 19 Giunte Regionali e Provinciali di Trento e Bolzano.

Il giovane deve insediarsi in una impresa agricola che garantisce il spetto delle norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di igiene e sicurezza dei lavoratori dalla data di presentazione della domanda.     
Il Piano aziendale per lo sviluppo dell'attività agricola può prevedere ( in quasi tutte le Regioni) la richiesta contemporanea degli aiuti concedibili ai sensi delle Misure 114, 121, 132 e 311 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. La richiesta avviene tramite l'adesione alla misura con la modalità "pacchetto giovani".
Gli aiuti previsti dalle altre Misure incluse nel piano aziendale e finanziate tramite il "pacchetto giovani" sono erogati secondo le disposizioni attuative relative alle singole Misure dei rispettivi Piani Regionali di Sviluppo Rurale.

Quando presentare le domande.
Le domande possono essere presentate ininterrottamente dal giorno di pubblicazione delle disposizioni attuative sui Bollettini Ufficiali Regionali.
Tuttavia al fine dell'istruttoria della domanda e della redazione delle graduatorie la presentazione delle domande è suddivisa in diversi periodi, di norma cinque, di durata media di 60 giorni, variabili da Regione a Regione.

L'ammontare del sostegno.
Il sostegno è erogato in conto capitale come premio unico e varia da Regione a Regione (Min 17.000 euro, Massimo 40.000,00 euro) o di contributo in conto interessi, il cui valore capitalizzato non potrà eccederei 40.000,00 euro.
Nel caso di utilizzo di entrambe le forme, l'importo massimo del contributo non potrà eccedere i 55.000,00 euro.50.000 euro).
Gli aiuti previsti dalle altre Misure incluse nel Piano Aziendale e finanziate tramite il "Pacchetto Giovani" sono erogati secondo le disposizioni attuative relative alle singole Misure.