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Stefano Francia neo Presidente Agia Cia

Data Pubblicazione: 18/05/2018

Giovani, Stefano Francia è il nuovo presidente di Agia-Cia
 
A Roma la due giorni di Assemblea elettiva e il 18esimo compleanno dell’Associazione
 
Roma, 18 maggio - L’Associazione dei giovani imprenditori agricoli di Cia-Agricoltori Italiani ha compiuto diciotto anni e con la V Assemblea elettiva nazionale tenutasi a Roma, all’Auditorium Cia “G.Avolio”, ha eletto nuovo presidente, il romagnolo Stefano Francia. 
Ventinove anni, di Ravenna, imprenditore agricolo nel settore ortofrutticolo e sementiero, Stefano Francia prende il posto di Maria Pirrone. In Cia, Francia è stato vicepresidente regionale Emilia Romagna, coordinatore Agia Ravenna e vicepresidente Cia Ravenna. Attualmente è anche presidente di Condifesa Ravenna.
“L’Associazione dei giovani di Cia sta vivendo una fase di crescita significativa e sono davvero onorato del compito che mi è stato affidato. -ha commentato Stefano Francia al termine del congresso nel corso del quale è stato eletto dai 101 delegati in rappresentanza dei 41 mila iscritti dell’organizzazione-. Prendo in consegna un’associazione di valore e di questo ringrazio prima di tutto Maria Pirrone -ha aggiunto il neo eletto presidente-. Un testimone che è sintesi di anni di lavoro importante, su questioni di assoluto rilievo per il presente e il futuro dei giovani in agricoltura”. 
“L’imprenditore crea un lavoro e non lo chiede” con questo titolo la V Assemblea Agia-Cia ha messo a fuoco il ruolo del giovane agricoltore quale motore dell’attività e soprattutto dell’innovazione non solo in campo tecnologico, ma anche organizzativo. 
Da un’analisi dell’Ufficio Studi Cia su dati Unioncamere di fine marzo 2018, fatto cento il numero di imprese giovanili attive, quelle agricole rappresentano l’11% (+12% dal 2015 al 2017). Agia-Cia rinnova e rafforza il suo impegno nel promuovere e diffondere iniziative mirate per assicurare reddito ai giovani imprenditori agricoli e facilitare il loro accesso alla terra, al credito, alla conoscenza e all’innovazione. Temi questi anche al centro dell’Assemblea che, con il contributo di rappresentanti del mondo istituzionale e accademico, esperti e tecnici del settore, è stata occasione di confronto sullo stato dell’arte in materia di agricoltura digitale, ricambio generazionale e società di affiancamento; snellimento della burocrazia; riforma della Pac e gestione del rischio in agricoltura. 
“Sono questi gli assets che ci vedranno impegnati con grande senso di responsabilità, determinazione e entusiasmo nei prossimi quattro anni -ha dichiarato Francia-. Priorità verrà data ai punti inseriti da Agia ad integrazione del documento programmatico Cia: Equità, reddito e libertà d’impresa; Agricoltura digitale e democrazia d’impresa: agricoltori proprietari dei dati; Agricoltori motore dell’innovazione; Riforma della Pac: ripartire tutti dallo stesso nastro di partenza; Sostegno alla lotta dell’Associazione Nazionale Pensionati di Cia (Anp-Cia) per innalzare le pensioni e rivedere i criteri; Banca delle Terre Agricole: introduzione dei Lotti Funzionali e allargamento ai terreni dei privati e Ammodernamento degli istituti medievali della proprietà fondiaria: terre collettive e usi civici”.
“Auguro un buon lavoro al nuovo presidente Francia -ha dichiarato, infine, il presidente nazionale Cia, Dino Scanavino- nella convinzione che i giovani agricoltori rappresentino uno straordinario capitale imprenditoriale sul quale Cia, attraverso Agia, ha deciso da tempo di investire e scommettere”.