Formazione

La formazione professionale rivolta ai giovani agricoltori deve avere come obiettivo principale la   "Promozione dello spirito e della cultura d'impresa" e quindi necessita di  un approccio innovativo che sia capace di  rispondere all'esigenza espressa dalle imprese giovanili di diffondere la cultura imprenditoriale atta a realizzare progetti che siano sostenibili sul piano economico, sociale e ambientale e in grado di fungere da leva per lo sviluppo e la crescita dello spazio rurale.
In sostanza i giovani chiedono di poter fruire di una formazione appropriata sia per coloro   che già operano che a quelli potenzialmente in grado di divenirlo.
Gli interventi debbono essere finalizzati a formare il giovane imprenditore agricolo in maniera concreta, implementando le competenze necessarie ad accrescere il sapere, il saper fare e  il saper essere  in modo adeguato al contesto socio-economico del  territorio in cui opera e tale da consentirgli di  muoversi nel mercato.
L'attività formativa deve essere progettata tenendo conto delle specificità dei diversi ambiti territoriali.  

La formazione che vogliamo erogare ai giovani agricoltori deve essere finalizzata ad adeguare le loro competenze da utilizzare nei processi produttivi delle proprie aziende.
Le competenze che il giovane imprenditore agricolo deve possedere devono consentirgli di realizzare il cambio di paradigma produttivo dall'azienda tradizionale all'azienda a forte vocazione multifunzionale e verso l'agricoltura "strategica".

L'impresa multifunzionale e quella strategica richiedono una figura professionale profondamente diversa da quella del passato e i giovani imprenditori agricoli hanno particolare attitudine a favorire e realizzare il cambiamento.
Sulla base di questo assunto il giovane agricoltore deve innanzitutto possedere adeguate competenze per analizzare il contesto di riferimento in cui vuole indirizzare l'impresa agricola.

La prima competenza necessaria per svolgere adeguatamente il ruolo di giovane imprenditore agricolo è basata sulla capacità di leggere in modo creativo ed innovativo il contesto ambientale di riferimento. Vi sono alcune domande cruciali a cui il giovane imprenditore deve saper dare una risposta per le quali va adeguatamente formato.

Ad esempio:

Quale agricoltura vuole adottare nella propria azienda: integrata, biologica o biodinamica?
Quali scelte agronomiche e gestionali intende adottare nella conduzione aziendale?
Quali sono le produzioni e/o i servizi che vuole realizzare nella propria azienda?
Quali sono i mercati o il mercato in cui intende commercializzare i suoi prodotti finali?
Quali elementi distintivi intende perseguire per diversificare e valorizzare le sue produzioni?

I principi formativi

Alla luce delle premesse svolte, riteniamo che i percorsi formativi debbano essere concepiti e caratterizzati in modo da affiancare i giovani imprenditori agricoli in una crescita professionale adeguata che risponda alle nuove esigenze e li doti delle varie competenze necessarie. L'articolazione dei percorsi formativi dovrà soddisfare oggettivamente i seguenti principi informatori: completezza, integrazione e modularità.

La completezza
Con l'inserimento delle tematiche più rilevanti dal punto di vista economico, gestionale ed organizzativo.

L'integrazione
Attraverso il bilanciamento ottimale tra formazione in aula, formazione in autoapprendimento assistito e le viaggi di studio.

La modularità
Garantendo all'insieme dei partecipanti la possibilità di affiancare a contenuti di base, comuni per tutti, la fruizione di contenuti personalizzati e in linea con le caratteristiche territoriali (Convergenza/Transizione/Competitività).

Le Metodologie didattiche per l'erogazione dei per/corsi

Per l'erogazione dei per/corsi si prevede il ricorso alle seguenti 3 metodologie:

a. metodologia d' aula.

In aula si prevedono 2 moduli:

- Nel primo, della durata di 25 ore, verranno affrontate le tematiche trasversali e si concluderà con lo start up che da l'avvio alla fase successiva.
- Nel secondo, della durata di 12 ore, verranno effettuate le verifiche individuali e di gruppo.

b. metodologia in autoapprendimento assistito:

- il corso on-line:

Nella seconda fase didattica, i partecipanti dovranno approfondire le tematiche di base precedentemente trattate in aula. Dovrà avere una durata di trenta ore da fruire on line.

  • formazione on-line personalizzata:

In questa fase il partecipante sceglierà l'approfondimento di una o più discipline formative. La durata dovrà tener conto dei tempi necessari per l'approfondire adeguato di ogni disciplina.

c. Viaggi di istruzione – facoltativo:

- Articolati di norma in 3 giornate pari a 24 ore di aula.

 

 

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