Casi di successo

Casi di successo - Introduzione

1. Il passaggio dal "primo insediamento"  a  status di "Impresa Vitale"

Le imprese agricole condotte dai giovani agricoltori hanno una superficie agricola utilizzabile  maggiore della superficie media aziendale, nonostante ciò molto spesso i giovani conduttori   non riescono a raggiungere livelli  reddito equivalenti a quelli di altri settori produttivi.
La presenza di mercati sempre più globali e talvolta l'assenza di un adeguata mentalità imprenditoriale, impone ai giovani titolari di ripensare la loro attività puntando su servizi innovativi.
I giovani agricoltori si mostrano, rispetto alla media, quasi sempre in grado di introdurre e governare le innovazioni che il mondo della ricerca produce anche perché in possesso di buone competenze sul piano delle conoscenze teoriche e in merito alla capacità di comunicazione.
Queste caratteristiche soggettive hanno consentito ai giovani agricoltori di essere tra i principali protagonisti dell'agricoltura multifunzionale.
La multifunzionalità ha  rappresentato, negli ultimi 3 lustri, il paradigma produttivo che ha consentito di accoppiare il vantaggio di essere apprezzati dalla società e ricavare  un reddito che consente all'impresa di essere competitiva.
A un giovane imprenditore che sceglie di indirizzare la propria azienda verso il modello multifunzionale ha la necessità di effettuare una vera e propria "Pianificazione aziendale"
La tecnica che più facilmente consente di determinare la capacità di competere e sopravvivere in ambiente concorrenziale  è rappresentata dall'Analisi SWOT. Questa metodologia consente di definire i "Punti di forza" e i "Punti di debolezza" nonché le "Opportunità" e i "Rischi" che possono provenire dall'ambiente esterno.
Le questioni relative all'ambiente esterno possono avere natura politica, economica, sociale e tecnologica nonché eventuali fattori demografici e di protezione dell'ambiente.
Anche la concorrenza deve essere presa in considerazione, includendo concorrenti, clienti,  fornitori e nuovi prodotti di mercato
E' del tutto evidente che la gestione di un'impresa che effettua pianificazione è proiettata in un arco temporale di almeno 5 anni!
In queste condizioni il giovane ha quasi sempre bisogno di "consulenza" e si trova quasi sempre nella necessità di adeguare i fattori della produzione al variare delle condizioni esterne.
Per questi motivi  il premio di primo insediamento una tantum è insufficiente!             Per renderlo adeguato al contesto attuale occorre quindi che i nuovi PRSR della Programmazione 2014-2020 prevedano una modalità di aiuto molto più flessibile e finalizzata al contesto della singola azienda e/o dell'azienda che opera nella logica della filiera produttiva
Da questa condizione deve discendere da parte delle singole Regioni la messa a disposizione di Programmi Regionali e Misure che siano integrate tra loro "Pacchetto Giovani"

2. I processi per il passaggio dalla "Vitalità"  al  "Caso di Successo"

Perché si possa parlare di caso di successo devono coesistere le seguenti condizioni:

  • Imprenditore capace di esprimere  leadership e con elevate capacità manageriali ovvero di perseguire e ottenere  l'efficienza, l'efficacia e l'economicità dei fattori produttivi;
  • Esistenza di un "progetto d'impresa" che sia frutto della vision dell'imprenditore, con una mission ben definita e ancorato a "valori di riferimento"  ambientali, sociali, etici;
  • Dimensione innovativa, partendo dal "valore del Territorio" l'imprenditore introduce innovazioni nei processi produttivi o nei prodotti, in modo da poter soddisfare le più evolute esigenze dei cittadini.

Per poter affermare e certificare che si tratta effettivamente di un "caso di successo" è necessario disporre di "approccio analitico multicriterio" che consenta di scomporre i fattori del successo e di misurarli e   classificarli.
Una simile metodologia consente di andare oltre i limiti  dell'approccio narrativo, "storytelling" che tuttavia  sul piano emozionale è molto spesso efficace!
Pertanto nella metodologia da noi predisposta vengono valutati e misurati i seguenti fattori:

  • Il "Rendimento globale" a sua volta ottenuto dalla Capacità di remunerare i fattori produttivi e creare un margine positivo, dal Capitale umano, dalla Professionalità dell'imprenditore  e dalla capacità e volontà di adeguarla nel tempo con la Formazione (lifelong learning);
  • Un elemento a cui viene dato crescente rilievo è rappresentato dal "Grado internazionalizzazione" dell'impresa e dall'individuazione dei Paesi target e quindi dalla Percentuale di esportato sulla produzione lorda vendibile;
  • L'   "orientamento  all'innovazione"  a diverse declinazioni:

a -  Innovazione di prodotto e servizio:

  • Nuovi prodotti/servizi agroalimentari;
  • Riscoperta di prodotti tradizionali;
  • Nuovi servizi multifunzionali.

b - Innovazione di processo:

  • Organizzazione aziendale;
  • Nuove tecnologie;
  • Rapporti con ricerca e consulenza.

c -  Innovazione nel marketing:

  • Presentazione del prodotto;
  • Vendita innovativa;
  • Strategie di qualità e relazioni;
  • Iniziative promozionali;
  • Utilizzo delle ict.

Altro aspetto che è valutato è  rappresentato dalla "Strategie di qualità e relazioni" anch'esso con diverse declinazioni

  • La ""Certificazione di qualità nel caso che l'azienda produca prodotti DOP (Denominazioni di origine protetta) o a marchio "Biologico" oppure faccia parte di "Sistemi qualità nazionali e/o volontari";
  • "Organizzazione di filiera" quando l'impresa ha sottoscritto accordi di Partecipazione ad Op, (organizzazioni di prodotto) o a Filiere con protocolli particolari;
  • Infine per quanto riguarda  questo campo viene valutato l'eventuale "Ruolo dell'imprenditore nelle strutture economiche, o l' Impegno diretto nelle Op, nei Consorzi di diversa natura;
  • Infine le  "Reti locali" , le "Reti di impresa",  i "Circuiti Ho.re.ca" e i Gas (gruppi di acquisto solidale).

Altro importante capitolo di valutazione è rappresentato dalla "Valorizzazione ambientale" di cui vengono, misurati i seguenti aspetti:

  • Gestione dell'acqua e del suolo;
  • Rotazioni, ridotta lavorazione, inerbimento,... ;
  • Irrigazione localizzata, agricoltura di precisione;
  • Difesa integrata e biologica;
  • Strategie dei difesa integrata;
  • Agricoltura biologica;
  • Biodiversità e paesaggio;
  • Alberature e siepi;
  • Terrazzamenti;
  • Servizi agro eco sistemici (agroambientali);
  • Agroenergie e cambiamenti climatici;
  • Risparmio energetico;
  • Energie rinnovabili  (biomasse – cogenerazione).

Infine è valutato l'accesso e l'utilizzo dei "Servizi di consulenza" che si possono declinare nelle seguenti tipologie:

  • Consulenza "strategica";
  • Consulenza a servizio dell' "imprenditore";
  • Consulenza interdisciplinare, supportata  da servizi specialistici di vario genere;
  • Migliorare i Psr, valorizzando la "priorità 1" ovvero "promuovere il trasferimento di conoscenze e l'innovazione"

Di seguito sono riportate le schede di alcuni casi di successo di giovani agricoltori di Agia.
A dimostrazione del valore crescente che viene attribuito alla individuazione e valorizzazione  dei successi imprenditoriali di giovani agricoltori  si segnalano analoghe iniziative intraprese da  soggetti istituzionali come la Rete Rurale con il concorso "Nuovi Fattori di Successo" di cui al sito web www.reterurale.it
Più specificatamente un documento prodotto dalla rete Rurale attesta che i fattori di successo per un giovane agricoltore sono essenzialmente cinque (in ordine di importanza):

  1. l'autonomia individuale intesa come indipendenza dalla famiglia, sia d'origine che attuale, nell'intraprendere scelte aziendali e professionali;
  2. il rigore morale vigente nell'ambiente socio-culturale di riferimento;
  3. la capacità di centrare la strategia aziendale in tempo di crisi, in particolare: aumentare o mantenere alta la qualità dei prodotti e tenere sotto controllo gli aspetti finanziari ma con moderazione, ad esempio contenendo i costi oppure abbassando i prezzi ma non facendo entrambe le cose;
  4. trovarsi in una situazione di mercato relativamente vivace, in particolare: essere consapevoli di dover fronteggiare una concorrenza relativamente alta per il proprio prodotto;
  5. perseguire progetti rischiosi e innovativi, che non sono facilmente finanziati dal settore bancario privato.
  6. avere accesso a risparmi personali e familiari.

A testimonianza del valore dei "casi di Successo"  Unipol e Cia hanno indetto nel giugno 2013 un concorso, che verrà ripetuto ogni anno dal titolo "Promossi sul Campo" che intende valorizzare le migliori star up di giovani agricoltori "under40". Innovazione, originalità e coraggio imprenditoriale sono le prerogative per costruire oggi un'azienda agricola all'avanguardia. E sono anche i criteri scelti per selezionare le tre migliori start up guidate da giovani imprenditori. Con questa iniziativa si vuole dare un riconoscimento alle giovani imprese che hanno dimostrato di aver saputo superare brillantemente le difficoltà iniziali imboccando la strada della competitività e del successo imprenditoriale.
I tre vincitori avranno diritto a un premio in denaro e una polizza multirischi Agrinova, di Unipol Assicurazioni.  
Si chiede inoltre di corredare la modulistica con un video della durata massima di 15 minuti, che descriva con parole e immagini tutte le caratteristiche che rendono la propria realtà un'impresa dinamica e al passo con i tempi, dimostrando in questo modo anche di essere pronti all'utilizzo di nuove forme di comunicazione.
Le relative informazioni si trovano al sito www.cia.it e  www.promossisulcampo.it
Infine, sullo stesso filone, si evidenzia l'iniziativa intrapresa dall'Unioncamere che attraverso un sito web dedicato www.we4italy.it mette in evidenza i successi aziendali di imprese condotte da giovani dei diversi settori produttivi compresa l'agricoltura.

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RAGGIOC'ORTO - Dalla campagna a casa tua

RaggioC'orto porta a domicilio una spesa completa con prodotti provenienti direttamente da piccole aziende agricole locali accuratamente selezionate che impiegano i criteri di coltivazione biologica, biodinamica di lotta integrata, metodi di produzione a ciclo chiuso, allevamento allo stato brado. Frutta e verdura biologici, uova fresche, formaggi, pane, latticini, carne e molti altri prodotti del nostro territorio.
 
Cos'è RaggioC'orto? E come nasce?
L'idea nasce alcuni anni fa dall'esperienza di Nicola e Livia che per il loro agriturismo "Campoletizia" scelgono la via della produzione biologica e iniziano a consegnare i prodotti dei loro campi ad alcuni clienti dell'agriturismo. Da subito si accorgono dell'esistenza di progetti analoghi in altre città d'Italia e iniziano un'attività di ricerca e di confronto con queste realtà già avviate da anni per capire come strutturare la rete che volevano creare.
Si rendono conto subito che c'è un grande interesse e che il progetto semplicemente fa incontrare le esigenze dei produttori e consumatori.
L'entusiasmo ha coinvolto un gruppo di amici disposti a finanziare il progetto, ed è iniziato pertanto un grosso lavoro di studio sul territorio fatto di visite alle aziende, chiacchierate nei campi e davanti al fuoco, scambi di riflessioni tra piccoli produttori locali, aziende agricole che già avevano intrapreso o che avevano voglia di intraprendere la via del biologico, che tentavano di coltivare specie autoctone e che volevano quindi riscoprire le peculiarità del territorio abruzzese, per proporre i loro prodotti a persone, famiglie e gruppi di acquisto interessati non solo a mangiare in maniera sana, ma anche a conoscere o riscoprire sapori quasi perduti. In particolare il progetto si propone cinque obiettivi:
  • corrispondere il giusto prezzo al prodotto acquistato per permettere una equa remunerazione delle attività agricole di qualità e per facilitare la diffusione di piccole e medie aziende agricole a carattere familiare;
  • promuovere l'utilizzo di prodotti agricoli ottenuti con tecniche di coltivazione biologica e/o biodinamica o a lotta integrata;
  • promuovere il consumo di prodotti agricoli locali allo scopo di ridurre al minimo il consumo di energia associato al trasporto e rendere le comunità locali poco dipendenti da prodotti di importazione;
  • tutelare la biodiversità e la diversificazione delle specie agricole promuovendo l'utilizzo e la commercializzazione di specie autoctone ormai poco diffuse;
  • promuovere il consumo di latte, derivati del latte, uova, carni e salumi provenienti esclusivamente da aziende che utilizzano tecniche di allevamento non intensive con animali liberi di stare all'aperto.
Obiettivi ambiziosi e a lunga scadenza nei quali però i promotori dell'iniziativa credono con fermezza.
Per questo si è deciso di fondare RaggioC'orto, esplorare l'Abruzzo alla ricerca dei pochi produttori che già da soli hanno scelto di puntare alla qualità dei loro prodotti, raccogliere le prime adesioni al progetto da parte di consumatori curiosi, aperti a un nuovo modo di fare la spesa e interessati a valutare non solo il prezzo ma anche la qualità del cibo e il mondo in cui qusato è prodotto. Il resto, sono certi Nicola e Livia, verrà da solo.
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Az. Agr. Enrico & Lanzalaco S.S.

Introduzione:

L'Azienda agricola Enrico e Lanzalaco nasce nel 1984 quando i miei genitori dopo essersi sposati decidono di prendere in mano l'azienda che prima di loro era stata condotta e gestita da molte generazioni della famiglia di mia madre. L'azienda è ubicata nell'unica pianura della Liguria e di preciso nella Piana del Centa, importante zona pluriurbana caratterizzata da una agricoltura specializzata, nel comune di Albenga (SV). L'azienda è a corpo unico in parte coperto da serre e in parte destinate alla coltivazione in pien'aria.
L'azienda rientra nella tipica struttura della piana albenganese dove per esigenze nate dalla limitata superficie coltivabile si è cercato di ottimizzare lo sfruttamento del suolo coltivando prodotti ad alto valore aggiunto ed in modo intensivo.

                    Piana del Centa                                  Aromatiche in vaso                                  Ciclamino in serra

L'azienda produce prevalentemente piante fiorite e aromatiche in vaso in particolare Rosmarino, Timo, Salvia, Ciclamini e Margherite destinati al mercato italiano e estero. Inoltre una parte dell'azienda è ancora destinata alla coltivazione di alcuni ortaggi di nicchia come l'Asparago Violetto d'Albenga ( Presidio Slow food) e il Carciofo Violetto Spinoso d'Albenga  destinati al mercato locale.

Principali attività svolte:

  • Agricoltura specializzata e intensiva  e regolata dalla certificazione Global GAP


Profilo del promotore:

La mia famiglia ha origini agricole e sin dal XIV secolo coltiva i nostri terreni, per ciò finiti gli studi ho deciso di affiancare i miei genitori nella conduzione dell'azienda.

  • Nome completo: Luca Lanzalaco
  • Età:  25
  • Sesso: maschile
  • Stato civile: coniugato
  • Numero di figli: -
  • Istruzione e formazione: Diploma di agrotecnico
  • Anni di esperienza professionale: 5

Dati dell'azienda agricola:

  • Nome: Soc. Agr. Enrico e Lanzalaco S.S.
  • Indirizzo: Reg. Bagnoli 35 Leca d'Albenga Savona
  • E-mail: enrico.lanzalaco@gmail.com
  • Anno di fondazione: Az.Agricola Enrico Pinuccia 1985 poi Soc.Agr. Enrico e Lanzalaco S.S. 2007
  • Ettari: 2 (1,5 di propietà e 0,5 in affitto)
  • Membri della famiglia che collaborano nell'azienda agricola: Luca Lanzalaco, Vincenzo Lanzalaco e Pinuccia Enrico

Azienda Enrico & Lanzalaco S.S.

Situazione precedente:
L'azienda nel 1984 era composta da più fondi molto lontani tra loro e logisticamente poco funzionali, inoltre era principalmente coltivata ad ortaggi sia estivi che invernali ed era presente una sola serra vetusta e obsoleta.

Esperienza produttiva:
Nel 1985 i miei genitori cominciarono a diminuire la frammentazione dell'azienda acquistando i terreni limitrofi e vendendo quelli troppo lontani per poter creare un azienda composta da un solo grande appezzamento, dopo alcuni anni riuscirono nel loro intento ingrandendo inoltre l'azienda fino ad arrivare all'attuale superficie.
Si accorsero subito però che le richieste del mercato stavano cambiando e che sempre piu i prodotti coltivati tradizionalmente come gli ortaggi erano meno richiesti a discapito di una richiesta maggiore di piante in vasi. Vista la necessita di incentivare i guadagni e ottimizzare l'utilizzo del suolo per fare fronte anche ai recenti investimenti. Cominciarono così la prima coltivazione di 2000 vasi di margherite. Da allora la produzione è sempre andata aumentando a scapito delle coltivazioni orticole (più estensive). Cominciammo a coltivare altre piante fiorite in vaso come crisantemi, e ciclamini in serra ed in fina le piante aromatiche in pieno campo Nel 1997 decidemmo di realizzare una nuova serra più adatta alle nuove colture con nuovi impianti di irrigazione localizzata e di riscaldamento.
Nel 2006 finita al mia esperienza di studio presso IPSAA di Albenga e terminato il mio tirocinio per potermi iscrivere all' Albo degli Agrotecnici della provincia di Savona decisi di affiancare i miei genitori nella gestione dell'azienda. Capimmo in quegli anni che era necessario migliorare e diversificare la parte dell'azienda ancora coltivata ad ortaggi e decidemmo di ricostituire una asparagiaia della varietà tipica e unica della zona l'asparago Violetto d'Albenga, che da non molto era stato dichiarato Presidio da Slow food essendo realmente in via di estinzione. Fu  un ritorno a passato, dopo tre anni effettuammo il primo raccolto che il mercato locale assorbì completamente confermando le nostre aspettative aspettative. Contemporaneamente decidemmo di allargare l'offerta del nostro prodotto in vaso e di rivolgerci soprattutto alla grande distribuzione in particolare tedesca che però richiedeva rigidi canoni e limiti per le aromatiche in vaso. Decidemmo cosi di certificare l'intera azienda con lo standard Global GAP(ex Eurepgap), che ha l'obiettivo di:

  • rispondere alle richieste del mercato europeo con uno strumento di vantaggio competitivo;
  • migliorare l'efficacia dell'utilizzo delle risorse naturali minimizzando l'impatto ambientale;
  • integrare le buone pratiche agricole (GAP) con le regole della lotta integrata;
  • assicurare rintracciabilità e rispetto di una manipolazione igienica dei prodotti;
  • garantire un comportamento responsabile nei confronti della salute e sicurezza dei lavoratori.

In sintesi ad assicurare prodotti agricoli "a basso impatto ambientale e sociale".
Nel 2009 con gruppo di altre aziende dopo mesi di approfonditi studi e ricerche, abbiamo deciso di impegnarci  in prima persona ed investire le nostre competenze professionali per sostenere gli investimenti nelle fonti di energia rinnovabile con particolare attenzione nella realizzazione e nella gestione degli impianti fotovoltaici. Cosi nel dicembre del 2011 fummo tra le prime aziende della nostra zona a realizzare un impianto fotovoltaico per l'azienda agricola atto non a fare business sfruttando il vantaggioso conto energia ma a mettere uno dei primi mattoni per realizzare una smart grid che permetta in modo semplice ed efficace di ottimizzare la produzione e il consumo di energia di un territorio limitando la produzione di CO2.

Risultati:
Ad oggi, l'azienda produce 200.000 vasi tra aromatiche e piante fiorite di diverso diametro e coltiva 3000 m2 a ortaggi autunno primaverili venduti direttamente sul territorio tramite in collaborazione di GAS e tramite la mediazione di Slow food. Attua una politica di sensibilizzazione nell'utilizzo virtuoso dell'acqua e delle energie con particolare attenzione alle energie rinnovabili. Inoltre insieme ad altre aziende collabora con Ist. di Agraria di Albenga  dando la possibilità ai giovani diplomandi di seguire stage pratici atti approfondire le nozioni apprese a scuola.

Competenze del promotore:
Luca Lanzalaco: Diplomato all'IPSAA D.Aicardi di Albenga nel 2005 Frequenta l'Università di Agraria di Torino, Scienze e tecnologie agrarie nel 2006-2007. Fa tirocinio presso l'ufficio tecnico della Coop. L'Ortofrutticola di Albenga e nel 2007 Superato l'esame di stato si iscrive nell' Albo degli Agrotecnici-Agrotecnici laureati della provincia di Savona.Comincia a collaborare in azienda e segue la certificazione GlobalGAP e i rapporti con Slow food. Tra il 2008 e il 2010 gestisce l'assistenza tecnica della FLOR.A.S. (Floricoltori Associati Savonesi). Nel 2010 entra nel Collegio provinciale degli Agrotecnici della prov. di Savona.

Consigli del promotore:
"La gestione del territorio anche se questo spesso può essere in un equilibrio molto precario è possibile solo conoscendo in pieno il proprio territorio e utilizzando sinergicamente gli strumenti che purtroppo non molto spesso le amministrazioni offrono".
 "Il successo del nostro progetto è da attribuirsi sicuramente a tre fattori imprescindibili nel fare agricoltura in Liguria, la tradizione legata a un continuo rinnovamento stando bene attenti ai segnali di cambiamento che un mercato sempre più globalizzato può darci e la continua ricerca e innovazione".

Formazione consigliata per gli imprenditori agricoli interessati:

  • Corsi di formazione, attiva partecipazione alle riunioni informative di enti e aziende speciali;
  • Fonti di energie rinnovabili;
  • Risparmio d'acqua;
  • Agricoltura integrata;
  • Tecnologie made in Italy.

Links:

  • http://www.agriligurianet.it  (homepage del portale del sito Agriliguianet per l'agricoltura ligure)
  • http://www.cersaa.it  ( Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola)
  • fiorenzo.gimelli@regione.liguria.it  (CSF Il Centro Regionale Servizi per la Floricoltura)
  • http://www.consorzioingauno.org (Consorzio Ingauno Energia Pulita)
  • http://www.festadellagricoltura.com  (Sito CIA Savona e le sue iniziative)

 

ANALISI  SWOT

Punti di forza e di debolezza.

Punti di forza:

  • -Diversificazione delle entrate;
  • -Gestione famigliare;
  • Parziale indipendenza dal canale commerciale.

Punti di debolezza:

  • Elevata somma di investimento;
  • Condizionamento delle scelte dovute al territorio instabile dal punto idrologico e geomorfologico e alla logistica.

 

Criterio multifunzionale

Aspetti sociali:

  • Mantenimento di una tradizione agricola radicata e fondamentale per l'economia del luogo;
  • Rafforzamento della regione grazie alla cooperazione imprenditoriale;
  • Presidio e salvaguardia del territorio con conseguente risparmio per le amministrazioni che vedrebbero ridursi i casi di emergenza.

Aspetti economici:

  • Diversificazione delle entrate;
  • Migliore competitività senza l'abbattimento dei prezzi e motivando il valore aggiunto del prodotto.

Aspetti ambientali:

  • Uso intensivo ma sostenibile del terreno agricolo;
  • Uso delle energie rinnovabili;
  • Presidio e salvaguardia del territorio con conseguente risparmio per le amministrazioni che vedrebbero ridursi i cari di emergenza.

Aspetti culturali:

  • Dare l'opportunità agli studenti di mettere in pratica quello che apprendono a scuola.

 

APPROFONDIMENTO

Nell'ambito dell'assetto del territorio posso dire che agricoltura e paesaggio sono da sempre un binomio inscindibile, tanto che il paesaggio è largamente identificabile con il paesaggio  agrario. La Liguria non fa eccezione a questa regola, e ancor meno il ponente ligure, e Albenga meno che mai.
Questa tradizionale condizione di felice connubio e di quasi identificazione tra agricoltura e paesaggio si è profondamente modificata da alcuni decenni a questa parte, per ragioni ben note, che si  possono riassumere nella minore incidenza dell'agricoltura nell'occupazione e nella formazione del PIL e la correlata crescente importanza e invadenza, nel paesaggio, di strutture e manufatti estranei all'agricoltura stessa, dalla residenza urbana e suburbana e turistica ai capannoni industriali ai centri commerciali alle grandi infrastrutture stradali ed energetiche. Nasce in gran parte da questa trasformazione, che è tanto profonda quanto rapida, quello che oggi si percepisce come il problema del territorio, cui si cerca di rispondere con la pratica chiamata "pianificazione paesaggistica" Per questo ad Albenga nell'ultimo PUC (non ancora approvato) è stato proposto dall' amministrazione un "Masterplan" che preveda investimenti nelle strutture aziendali e nelle infrastrutture di supporto per migliorare la qualità ambientale del territorio, della produzione agricola intensiva oltre che la sua competitività, generando quindi le reali condizioni della sua sostenibilità.
Sarà una delle sfide del futuro riuscire difendere il connubio tra agricoltura e paesaggio sostenendo l'importanza del presidio delle aziende sul territorio, che con la loro presenza garantiscono una salvaguardia dai rischi idrogeologici e di incendio. Purtroppo la cronaca degli ultimi mesi proprio in Liguria ha dimostrato come la scarsa attenzione a questi fattori e il depauperamento del territorio non sostenendo l'agricoltura e agevolando l'urbanizzazione selvaggia abbia portato ai gravi fatti di cronaca di Genova e di La Spezia.
Inoltre Il periodo di Rigore in cui il nostro paese sta entrando deve far riflettere su come l'attività delle aziende agricole soprattutto in zone a particolare rischio sia da sostenere per gli evidenti vantaggi che il territorio e i bilanci delle amministrazioni e dello Stato acquisirebbero evitando le situazioni di emergenza e di devastazione a cui abbiamo dovuto assistere.

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AZIENDA AGRICOLA "MADONNA DELL'UVA"

Introduzione:

L'azienda agricola Madonna dell'Uva è situata tra comuni di Cureggio e Borgomanero in provincia di Novara.
L'azienda è giovane, anche se la passione per il vino e i vigneti in generale derivano da un'antica stirpe di viticoltori, questa è la quarta generazione. L'azienda è a conduzione familiare, i nuovi impianti sono stati effettuati nel 1997.
È nei nostri prossimi programmi allestire un punto di degustazione e vendita in loco aziendale e un bed and breakfast dando così la possibilità di passare dei week end immersi nella natura e tranquillità.
L'azienda gode di un'ottima posizione panoramica con vista al Monte Rosa e sulla pianura, fino a vedere la cupola di S. Gaudenzio di Novara.
Si possono effettuare visite guidate (si consiglia preferibilmente nel periodo primaverile, estivo) con preavviso telefonico; per trascorrere alcune ore lontano dallo stress quotidiano, è possibile avere informazioni tecniche su tutte le fasi fenologiche del vigneto e i lavori al quale vanno incontro, verificando di persona l'impegno che ogni giorno mettiamo per offrirvi un prodotto di qualità il più naturale possibile e nel rispetto dell'ambiente.
I vini da noi prodotti sono tutti D.O.C. delle Colline Novaresi:

  • Colline Novaresi Nebbiolo D.O.C;
  • Colline Novaresi Uva Rara D.O.C;
  • Colline Novaresi Vespolina D.O.C;
  • Colline Novaresi Croatina D.O.C.

Tutti vini rossi, fermi, ottenuti in purezza e autoctoni.

Profilo del promotore:

  • Nome completo: Zanetta Elena;
  • Età: 32;
  • Sesso: femminile;
  • Stato civile: nubile;
  • Istruzione e formazione: Perito agrario e studi in giurisprudenza;
  • Anni di esperienza professionale: 11.


Dati dell'azienda agricola:

  • Nome: Azienda Agricola "Madonna dell'Uva" di Zanetta Elena;
  • Indirizzo: via Vergano 25, 28021 Borgomanero (No);
  • E-mail: elena.zanetta@madonnadelluva.it;
  • Anno di fondazione: 2001;
  • Ettari: 6;
  • Membri della famiglia che collaborano nell'azienda agricola: 1.

Situazione precedente:

L'amore e la passione per il vino sono il filo conduttore della nostra attività.
Quattro generazioni di Zanetta spese nei vigneti e nelle cantine.
Fin dagli ultimi anni del 1800 le famiglie dei miei bis nonni, si recavano coi carretti a lavorare nei vigneti di Cureggio per poi trasformare nelle loro cantine e quindi rivendere un ottimo prodotto.
Successivamente i miei nonni, Angelo ed Angela, con mezzi più moderni e rinnovando in parte le cantine, proseguirono queste attività coadiuvati, fin da quando era ragazzino, dal figlio Giuseppe.
Una vita di lavoro, la sua, fatto con grande entusiasmo e sostenuto sempre da una inesauribile passione.
Giuseppe negli ultimi anni del 1900 ha realizzato uno dei suoi sogni: reimpiantare ed ampliare l'antico vigneto di Cureggio.
Duro lavoro, costante impegno e grande passione senza mai cedere alle avversità, non solo atmosferiche, hanno portato alla realizzazione della attuale realtà: "azienda agricola Madonna dell'Uva".
Io, ho raccolto il testimone, seguo personalmente le varie fasi fenologiche del vigneto, non tanto perché sono perito agrario bensì per la decennale esperienza, in vigna, acquisita al fianco di mio padre.

Esperienza multifunzionale:

Ho apportato notevoli cambiamenti, cercando di fare il famoso salto di "qualità".
Ho introdotto un sito aziendale (www.madonnadelluva.it) sul quale si fanno aggiornamenti costanti degli eventi organizzati ed attività lavorative; grazie al quale ha ottenuto e sta ottenendo contatti con clienti (vecchi e nuovi). Ricordiamo che il sito ha già la versione in inglese e presto sarà accessibile anche quella in francese, oltre a quella italiane ovviamente, quindi è già predisposto per contatti dall'estero (che si stanno verificando). Sono state fatte delle brochure che si distribuiscono negli eventi in italiano, inglese, francese, con annesse fotografie e cartello pubblicitario dell'azienda. Questo dimostra sicuramente la predisposizione dell'azienda per esportare i propri prodotti.
Infine è stato fatto un filmato, dvd sull'azienda che viene utilizzato e visionato su proiettori o pc in diversi ambiti, quali degustazioni ed esibizioni fieristiche importanti (ad es. al Vinexpo di Bordeaux, al Vinitaly, al Prowein).
Per quel che concerne la creatività apportata ed originalità, ho cercato di "svecchiare" il metodo di vendite. Sicuramente chiave di successo sono le visite guidate nel vigneto e degustazioni in cantina, il contatto con i clienti, che vogliono visionare e testare il prodotto, fornendo tutte le spiegazioni possibili; una sorta di cultura sul vino prodotto, "educando" così la propria clientela, a questo fine l'azienda ha spesso collaborato con scuole, facendo didattica ai bambini, in loco, nel vigneto. Inoltre le migliorie apportate in azienda nel corso degli anni sono: rete antigrandine, sistema di percolazione acque.  Sistema per recupero delle acque piovane onde evitare un eccessivo uso e quindi risparmiare acqua potabile in fase di trattamenti. Ricordiamo infine che l'azienda sempre a spese proprie ha apportato notevoli miglioramenti nelle strade vicinali (tenendo tutto costantemente pulito e in ordine) facilitando il passaggio, infatti ogni anno si svolge la camminata comunale e dell'oratorio e innumerevoli persone attraversano costantemente il vigneto per stare a contatto con la natura, usufruendo di una piacevole visione panoramica; lavoro per cui l'azienda ha ricevuto complimenti da parte dei sindaci ed amministrazioni comunali, per aver saputo valorizzare al meglio il territorio.
Fra le strategie di marketing per introduzione sul mercato di prodotti di qualità fa pressione sicuramente sull'informazione e conoscenza, a tutti i livelli. Personalmente seguo i trattamenti che vengono effettuati nel vigneto, limitandoli ottenendo così un prodotto il più naturale possibile, questo per ciò che concerne la salubrità.
Momentaneamente i clienti sono privati e ristoranti, insomma tutti gli amanti del buon vino.
Sicuramente fra le strategie adottate ci son state quelle di contattare una ditta specializzata in export per un certo periodo, poi io stessa mi son attivata in seguito, via mail, contattando ditte estere e privati ed inviando diverse campionature.
L'interesse dell'azienda è quello di esportare una parte del proprio prodotto all'estero, come sta facendo, per poter ampliare i propri orizzonti e per esaltare maggiormente i prodotti di eccellenza italiani nell'enogastronomia. Ricordiamo inoltre che l'azienda è stata selezionata e ha vinto nell'anno 2011, il bando indetto per la partecipazione al Vinexpò di Bordeaux; bando Ministeriale DM 4393 del 24.02.2011 riguardante: " Selezione di 30 giovani titolari di imprese agricole operanti nel settore della produzione del vino e sostanze liquorose per la partecipazione gratuita alla fiera Vinexpo 2011"; esperienza assolutamente positiva; alleghiamo la lettera ufficiale pervenuta dal ministero. L'azienda inoltre per incentivare i propri contatti con l'estero ha partecipato a fiere e manifestazioni quali; Vinitaly (Verona, anno 2011 e 2012), ProWein (a Dusseldorf, Marzo 2012), Nebbiolo Grapes (convegno internazionale sul vitigno Nebbiolo, svoltosi a Stresa ad Ottobre 2011). Ed inoltre ha partecipato e vinto il bando ministeriale  per la fiera Sial, che si svolgerà ad Ottobre p.v. a Parigi. DM 3709 del 20.02.2012 "selezione di 50 imprese agricole condotte da giovani, individuate dall'art.2 Legge 441/98, a cui dare la possibilità  di partecipare alla manifestazione fieristica denominata Sial, che si svolgerà a Parigi (Francia) dal 21 al 25 ottobre 2012, all'interno dello spazio espositivo prenotato dall'Osservatorio per imprenditorialità Giovanile in Agricoltura (OIGA). A tale fine si allega la documentazione ricevuta dal Ministero, con classifiche annesse. La candidata si aspetta un notevole incremento di contatti  ed eventuali clienti, ma soprattutto che i suoi vini siano apprezzati e riconosciuti anche un ambito così importante, portando in alto le Colline Novaresi; Ricordiamo che l'azienda è consorziata al consorzio tutela nebbioli alto Piemonte.

Competenze del promotore:

Elena Zanetta è perito agrario, ha seguito anche altri studi che però non c'entrano col suo lavoro. Ha seguito diversi corsi di formazione e convegni interessanti sulle pratiche colturali, anticrittogamici, multifunzionalità, sostenibilità delle aziende, tenuti dall'ispettorato agrario. Segue personalmente tutte le pratiche amministrative e burocratiche dell'azienda, le fasi fenologiche (esperienza in campo ormai decennale) di conseguenza in campo tutti i trattamenti effettuati e le pubbliche relazioni. Ha seguito il corso ONAV (organizzazione nazionale assaggiatori vino).
Come strategie innovative ricordiamo quel che è stato citato sopra: sito aziendale, brochure, contatti con l'estero, campionature, degustazioni e visite guidate in loco, partecipazioni ad eventi colturali quali programmi (enomusicali), rubrica sul mensile della provincia di Novara, partecipazione a fiere vari nazionali ed internazionali, Consorzio tutela nebbioli alto Piemonte.
Ha collaborato per diverso tempo con un mensile della provincia di Novara tenendo una rubrica specializzata sul settore enogastronomico, nella fattispecie vinicolo. Ultimamente grazie ad Agia, coordinatrice nazionale del progetto Erasmus e presidente interprovinciale di Novara, Vercelli e VCO.

Consigli del promotore:

Trovare il giusto equilibrio fra innovazione tradizione; apportare migliore nelle proprie aziende, non fermarsi credere nel proprio territorio; essere sempre consapevoli del proprio prodotto e valorizzarlo, diversificare con quello che si ha le entrate, aver un contatto "diretto" con i propri clienti, mostrando loro il lavoro che ogni giorno si affronta per cercare di fornirgli il prodotto migliore possibile. Partecipare attivamente alle possibilità e progetti presentati ad es. progetto Erasmus, gli scambi interculturali e condivisioni lavorative sono il futuro.

Formazione consigliata per gli imprenditori agricoli interessati:

  • Agraria;
  • Enologia;
  • Marketing e corsi di lingua;
  • Scambi interculturali e condivisioni lavorative.

Links:

  • http://www.madonnadelluva.it


ANALISI  SWOT

*Punti di forza:
-Diversificazione delle entrate
-Legare il proprio prodotto al territorio rendendoli riconoscibili anche con marchio distinguibile
-Visite guidate nel vigneto e degustazioni "tecniche" con annesse spiegazioni e filmati documentativi.

Punti di debolezza:

  • Difficoltà di gestione perché bisognerebbe essere costantemente aggiornati;
  • Burocrazia, tempistiche estremamente lunghe e troppi passaggi nelle camere di commercio.

Criterio multifunzionali:

Aspetti sociali:

  • Recupero di un "pezzo" di tradizione introducendo nel mercato globale vini autoctoni, portando il territorio e non più la standardizzazione a livelli elevati;
  • Promozione e sensibilizzazione su prodotti di qualità;
  • Aspetti economici;
  • Diversificazione delle entrate.

Aspetti ambientali:

  • Impianto percolazione delle acque e sistema di recupero delle acque piovane per non utilizzare acqua potabile in fase di trattamento.
  • L'azienda sempre a spese proprie ha apportato modifiche migliorative nelle strade vicinali e di passaggio abbellendo il territorio e tenendo tutto costantemente pulito, infatti ogni anno passa la camminata comunale e non solo la domenica son sempre presenti flotte di persone che attraversano in vigneto proprio per stare a contatto con la natura, ripristinata e mantenuta sicuramente dall'azienda.

Aspetti culturali:

  • Sensibilizzare i propri clienti "educandoli" al proprio prodotto; associare la viticoltura alla viticultura è essenziale;
  • Parole chiave;
  • Innovazione;
  • Multifunzionalità;
  • Territorio;
  • Cultura;
  • Qualità.
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DENIS GOBBI MANBELLI

La provincia di Forlì-Cesena, all'interno della Regione Emilia Romagna è composta da 30 comuni e ospita 378.000 abitanti ( dato 2007)

Il 43% del territorio provinciale è situato in collina (16% della popolazione residente ) il 28% è territorio montano ( 4% della popolazione residente) il 29% è territorio di pianura che con solo 10 comuni rappresenta però l' 80% della popolazione.
In attesa dei dati del recente censimento nel 2000 in provincia nelle 10 imprese industriali più importanti otto appartengono alla filiera alimentare e di queste ben 5 sono cooperative con oltre 5 mila miliardi di valore .
La cooperazione e quella agricola in particolare è un aspetto distintivo dell'economia provinciale con la presenza di 130 strutture.
Una caratteristica importante dell'economia provinciale è fornita dall'offerta turistica alla quale si affianca quella agrituristica con 127 aziende attive oltre a 24 fattorie didattiche.
Il settore agrituristico è in continua crescita.
In provincia sono presenti 14.968 aziende ( 862 in montagna, 3876 in collina e 10230 in pianura.
In pianura la superficie media è pari a 4,30 Ha in collina Ha 10,69 mentre in montagna è pari a 16,363 Ha.
I 98.462 ettari che costituiscono la superficie agricola utilizzata risultano cosi coltivati:

  • seminativi 60.440 HA di cui 25650 HA coltivati a cereali;
  • ortive HA 3000;
  • foraggere HA 21300;
  • coltivazioni arboree HA 22630;
  • vite per vini 7414 Ha;
  • fruttiferi 14.268 HA di questi 8081 ettari sono coltivati a pesco e a nettarine, di fatto questa è di gran lunga la coltura più importante.

In definitiva nella mia provincia tranne aranci e limoni si coltiva di tutto.
Oggi è sempre più difficile produrre un reddito accettabile, questo comporta da parte degli imprenditori l'esigenza di diversificare le attività al fine di garantirsi una vitalità economica, diversificare le attività diventa quindi una strategia per ridurre i rischi e fare bilancio  soprattutto per le ridotte dimensioni aziendali.
Se fino agli anni 90 era possibile per un coltivatore con una media poderale di 3-4 ha ( questa è la dimensione media delle aziende in provincia) riuscire a fare investimenti a far crescere i figli oggi quella stessa azienda senza una diversificazione produttiva è una azienda destinata a chiudere.
Devo quindi dire grazie ai miei genitori che hanno capito in tempo che bisognava cambiare, diversificare, caratterizzare le produzioni.
La mia azienda è collocata nel comune di Savignano sul Rubicone in zona di pianura , a poca distanza dal mare si estende su una superficie di 12,50 ettari tra proprietà ed affitto ed il primo importante cambiamento è stato quello di indirizzare le produzioni con il metodo biologico.
Oggi con questa tecnica di coltivazione vengono prodotti
Pesco, albicocco, ciliegio susino, actinidia, olivo, tra le specie frutticole oltre a numerose colture orticole( fava, lattuga, pisello, pomodoro, patata. Bietola da costa, carote, radicchio , sedano, cipolla, etc…etc).

Produzioni Biologiche il primo e più importante cambiamento dell'azienda.

La commercializzazione dei prodotti avviene in minima parte per mezzo della cooperativa ALMAVERDE BIO ed in gran parte grazie al punto vendita situato all'interno della azienda.

Vendita Diretta il secondo importante cambiamento dell'azienda.

Inoltre, permettetemi di dirlo, fiore all'occhiello della nostra attività e l'aver iniziato la commercializzazione attraverso la consegna diretta settimanale con i GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI.
Settimanalmente a giorni fissi e concordati ( il mercoledì per le consegne di Rimini, il sabato per quelle di S. Marino e Misano ) vengono preparati le confezioni personalizzate per ogni singola famiglia e consegnate poi in un unico luogo.
Ogni confezione, a seconda dei periodi si va dalle 180 a 220 consegne settimanali, viene preparata secondo le indicazioni del consumatore con i quantitativi da lui indicati con specie frutticole e orticole di stagione.
E' stato grazie ai moderni strumenti di comunicazione che mi stato possibile soddisfare e soprattutto personalizzare l'ordine in base ai gusti del cliente.
A completamento della gamma dei prodotti quello che non viene prodotto in azienda è reperito da altre aziende limitrofe che naturalmente hanno produzioni biologiche, e come appena affermato visto che da noi aranci e limoni non ci sono queste produzioni mi arrivano da Catania mentre per l'olio una parte mi arriva dalla puglia.

Vendita diretta con consegna a " DOMICILIO"

Infine tanto per diversificare e completare il quadro delle tante cose che facciamo, essendo la nostra azienda anche " Fattoria Didattica," ospitiamo per visite ed educazione alimentare ogni anno diverse scuole sia elementari che medie.( 400 alunni nell'anno 2010)
Rispettando poi il detto che " da cosa nasce cosa" in comune di Longiano a pochi chilometri di distanza tre plessi scolastici dove la gestioni delle mense è fatta direttamente dai genitori hanno individuato la mia azienda per la fornitura dei prodotti agricoli.
In molti casi finisce poi che i genitori vengono per la spesa nel nostro negozio, ma è vero anche il contrario.
Qui devo dire che brave come mia madre e mia moglie in negozio non c'è nessuno in quanto sanno fornire anche le ricette, non offrono solo il prodotto ma danno cultura dei cibi e delle tradizioni che non trovi altrove, e questo è divenuto un valore aggiunto ancora più importante in seguito al riconoscimento della "Dieta Mediterranea" quale patrimonio dell' UNESCO
La gestione dell'azienda con i lavori è soprattutto in carico a me e a mio padre.
Se oggi sono qui a raccontare la mia esperienza è stato soprattutto merito loro, naturalmente con il mio arrivo dopo una parentesi extra agricola qualcosa di nuovo è arrivato.
Posso certamente affermare che l'avere indirizzato le coltivazioni con il metodo biologico è sicuramente stato il cambiamento che ci ha aperto nuovi scenari.
Se oggi il bilancio aziendale sta meno male di altre aziende, che hanno continuato incuranti dei segnali di cambiamento che arrivavano dalla società e dai consumatori ci consente di guardare al futuro con un poco in più di ottimismo, dobbiamo stare in ogni caso attenti, continuare uniti perché questo è l'unica cosa da non cambiare per affrontare i cambiamenti.

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ANGELI DI VARANO

Introduzione

Fra mare e monti ai piedi del suggestivo Monte Conero, all'interno dell'omonimo Parco Naturale si trova la località Angeli di Varano.
Qui nella quiete della generosa campagna marchigiana, accarezzata dalla brezza marina, abbracciata dai Monti Sibillini e grazie al duro lavoro di chi da sempre vive in questa terra, si producono i prodotti che sono lo specchio di una storia antica che non teme il rinnovamento.
Tre generazioni legate da una sola grande passione: l'amore per la loro terra. Questo è il fondamento che ha dato vita al sogno "Angeli di Varano", azienda agricola ed agrituristica sita nel comune di Ancona.
E' dalla storia della famiglia Chiucconi che nasce la sfida del terzo millennio dei due fratelli Lorenzo e Matteo decisi, nel rispetto delle tradizioni, a produrre olio extravergine d'oliva, un pregiatissimo miele di girasole, una pasta all'uovo derivante dal famoso grano ripreso dal passato "Senatore Cappelli", una crema spalmabile al cacao con all'interno olio d'oliva e le uve migliori per ottenere l'eccellenza assoluta del Rosso Conero, derivante dal vitigno principe di questa zona, il Montepulciano.
Ad oggi l'azienda vanta circa 10 ettari di proprietà composti da 3,5 ha di vigneto, 1 ha di oliveto, 1 ha di bosco e circa 20 ettari in affitto a seminativo.
In questi ultimi anni, grazie anche all'aiuto dei genitori, si è aggiunta l'attività agrituristica (Bed & Breakfast) a fare da cornice ad un progetto più ampio che porta per gran parte dell'anno turisti a soggiornare o semplicemente visitare questo piccolo paradiso nel cuore del Conero.

Profilo dei promotori: Lorenzo e Matteo Chiucconi

  • Nome completo: Lorenzo Chiucconi:
  • Età : 36;
  • Sesso Maschile;
  • Celibe;
  • Istruzione e formazione: laurea in Economia e Finanza;
  • Anni di esperienza professionale: (a tempo pieno 2, come seconda attività 20).

Nome Completo: Matteo Chiucconi:

  • Età: 33;
  • Sesso: Maschile;
  • Celibe;
  • Istruzione e formazione: laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e laurea in Viticoltura ed Enologia;
  • Anni di esperienza professionale: ( a tempo pieno 8 in altre aziende, 2 nella nostra).

La nostra famiglia, di origini agricole, ha prestato per circa mezzo secolo le proprie capacità ad altri settori, per poi decidere di tornare e riportare la professionalità e l'esperienza in quel legame fondamentale e inscindibile con la terra.

Montepulciano

Dati dell'azienda agricola:

  • Nome: Az. Agraria Angeli di Varano dei f.lli Chiucconi
  • Indirizzo: Fraz. Varano, 228 - Ancona
  • Anno di costituzione: 2010
  • Ettari: 30 (10 in proprietà, 20 in affitto)
  • Membri della famiglia che collaborano nell'azienda agricola: 2


Situazione precedente:
L'azienda produceva colture a pieno campo, quali grano duro, barbabietole, sorgo e girasoli oltre ad olio e vino sfuso. Non essendo la prima attività familiare la gestione è stata sempre molto difficile e la redditività ai minimi termini, il grano e gli altri cereali venivano venduti al consorzio, l'olio stoccato in fusti e il vino proveniva da solo un ettaro di vigneto e prodotto per l'auto-consumo e una piccola parte venduto come sfuso. Il parco macchine era composto da due trattori a cingoli obsoleti e piccola attrezzatura. L'agriturismo non esisteva e la mentalità imprenditoriale si era fermata agli anni '70.

Esperienza multifunzionale:
Per noi multifunzionale significa utilizzare tutte le risorse a nostra disposizione per ottenere un maggior reddito e/o risparmio. Tutti i nostri sforzi sono sempre andati in questa direzione; maggior reddito diversificando l'attività agricola fine a se stessa e risparmio utilizzando la nostra professionalità e manualità nelle lavorazioni.
La situazione all'inizio non era delle migliori, ma l'azienda da subito si è prestata per essere interpretata in chiave moderna e "multifunzionale".
Abbiamo da subito effettuato degli investimenti per riconvertire la vecchia cantina storica a cantina moderna acquistando attrezzature e sistemando le vecchie botti in cemento con una nuova vetrificazione con vernice alimentare; abbiamo acquistato un nuovo trattore a ruote; abbiamo piantato altri 2,5 ettari di vigneto e quasi raddoppiato l'uliveto; inoltre abbiamo introdotto arnie per produrre miele. Abbiamo piantato grano duro atto alla pastificazione e grano tenero per la panificazione, facendo innumerevoli prove, che continuano anche oggi, per presentare sul mercato produzioni agricole del nostro territorio con caratteristiche sempre più vicine all'ambiente utilizzando prodotti più sani. Nel corso di questi ultimi anni abbiamo fatto nascere un Bed & Breakfast con tre camere all'interno della nostra struttura abitativa e nella taverna abbiamo allestito uno spaccio aziendale e una sala degustazione.
Il core business, rappresentato dalla produzione di vino doc e docg è quindi affiancato di pari passo dalla produzione di olio extravergine di oliva, miele millefiori e di girasole, pasta e un Bed&Breakfast da quest'anno aperto tutto l'anno.

  •     L'azienda non è ancora energeticamente indipendente, stiamo valutando la messa in opera di un impianto fotovoltaico da 6 kw che soddisfi le esigenze aziendali e del B&B.
  •     Seminativi: 20 ettari di colture a rotazione, grano duro, grano tenero, girasoli per la produzione di cereali che a fine campagna vengono venduti presso consorzi ed in parte mantenuti dall'azienda per la produzione di pasta, pane;
  •     Oliveti: 120 piante che producono mediamente 6 Q.li di olio extravergine, imbottigliato    per la maggior parte per essere venduto sia nello spaccio aziendale che distribuito nella rete vendita vino;
  •     Vigneto: 3,5 ettari di proprietà di cui 2,5 piantati nel 2010. Produzione attuale 8.000 bottiglie. Produzione stimata nei prossimi due anni 16.000 bottiglie aspettando la piena produzione della vigna nuova;
  •     Pasta, pane, miele: ad oggi produzione per vendita locale e in qualche mercatino, non è il nostro core business, ma intendiamo sempre più specializzarci per ottenere prodotti tipici e di nicchia.

Il nostro Bed & Breakfast

Competenze dei promotori:
Lorenzo Chiucconi: Laurea in Economia e Finanza, diploma di sommelier, all'interno dell'azienda ha un ruolo attivo sia per quello che riguarda la produzione che per tutto ciò che concerne il lato commerciale.
Matteo Chiucconi: Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e laurea in Viticoltura ed Enologia, il suo ruolo in azienda è principalmente tecnico, rivolto allo sviluppo e al controllo qualità.

Consigli dei Promotori:
Tradizione ed innovazione sono le parole chiave che da sempre ci contraddistinguono e distinguono la nostra azienda.
Essere competitivi non significa abbassare i prezzi, ma creare prodotti unici.
Vince chi differenzia e diversifica, con prodotti legati al proprio territorio difficilmente riproducibili.
Riuscire a ricavarsi delle nicchie di mercato per distinguersi dalla massa, per essere unici in mezzo a tanti.
Per qualsiasi prodotto c'è un potenziale acquirente, quindi per vendere basta solo andarlo a cercare!!

Barrique del Conero Riserva

ANALISI SWOT

Punti di forza:
  • Diversificazione dei flussi di cassa;
  • Legare i propri prodotti al territorio per renderli unici;
  • I canali di vendita del vino, olio, miele e pasta nell'agriturismo spesso creano sinergie tra loro e possono aprire nuovi mercati.
Punti di debolezza:
  • Difficoltà a gestire tutto in sole 2 persone;
  • Sommersi dalla burocrazia e dal Parco Naturale del Conero.
Criterio multifunzionale:
Aspetti sociali:
  • Recupero, conservazione e sviluppo di un patrimonio agricolo del territorio;
  • Vendita prodotti aziendali a filiera corta e a km. zero.
Aspetti economici:
  • Diversificazione dei flussi di cassa.
Aspetti Ambientali:
  • Agricoltura sostenibile a vantaggio dell'ambiente;
  • Lavorazioni meccaniche a basso impatto ambientale.
Aspetti culturali:
  • Utilizzo di spazi aziendali per degustazioni a tema, incontri con tecnici ed enologi per sviluppare nuove tecniche e confronti sul territorio;
  • Formazione consigliata per gli imprenditori agricoli;
  • Agraria;
  • Agronomica;
  • Enologica;
  • Marketing;
  • Linguistica;
  • Organizzazione e gestione del personale.
Link:
  • www.angelidivarano.it
  • www.bbdegliangeli.it
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