| AgiaNews | |
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| Data: | 17/05/2010 |
| Titolo: | Chi ha bisogno della Pac secondo gli imprenditori europei |
| Luogo: | Roma |
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Il 7 e 8 aprile si è tenuta l’Assemblea Generale del Ceja (Consiglio europeo dei giovani agricoltori) dove, tema principale è stata la discussione sulla Pac e la richiesta della fine del riferimento storico per l’erogazione dei pagamenti diretti. Ad aprire l’Assemblea Joris Baecke, Presidente del CEJA, ha accolto con favore i segnali positivi emersi dalla recente indagine di Eurobarometro in merito all’agricoltura e alla Politica Agricola Comune, dove è emerso che la maggior parte dei cittadini europei sono favorevoli a mantenere gli attuali livelli di supporto finanziario per gli agricoltori. Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, nel suo intervento, ha sottolineato come sia fondamentale lo sviluppo agricolo per lo sviluppo della società europea, e per questo non si dovrebbe creare una competizione tra i due pilastri della Pac, ma una coerente integrazione di questi, entrambi parte di un unico grande progetto, per creare condizioni di sviluppo e salvaguardia ambientale. Lo stesso ha ribadito la necessita di un’adeguata remunerazione agli imprenditori che operano in zone svantaggiate e la valorizzazione dei giovani come attori fondamentali della futura società. Da alcune cifre rese note dal Ceja, solo il 7 % degli agricoltori europei ha un’età inferiore ai 35 anni, mentre il 32 % supera i 65 anni d’età. La percentuale più alta di agricoltori anziani si riscontra in Italia, Portogallo, Romania e Bulgaria. Reimer Boge e Geirfried Gruber, rispettivamente della Commissione Budget e del Comitato Economico e Sociale, nei loro interventi, anche se con posizioni diverse, hanno confermato il ruolo fondamentale dell’agricoltura per il ruolo sociale che riveste nell’Unione Europea. Lavorare in modo attivo per espandere il bilancio aziendale e dare importanza all’innovazione (utilizzando per esempio il budget europeo destinato alla ricerca) potrebbero essere le soluzione per affrontare la riduzione del budget di bilancio della PAC dal 32% del 2013. La commissione budget, infatti, pur consapevole delle difficoltà economiche dei singoli stati, ha comunque considerato prioritario il finanziamento del settore agricolo per la garanzia di sicurezza alimentale, ambientale e sociale. L’Agia, l’Associazione giovani imprenditori agricoli della Cia, ha contribuito alla discussione portando in questa sede un documento, che verrà preso in considerazione nell’ambito delle proposte suggerite dalle altre associazioni di categoria di ogni Stato membro. | |