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26 luglio
- Sant'Anna "Il riposo della Fatica" L’AGIA e la Cia di Pisa, hanno organizzato una bella una iniziativa di due giorni sulle colline della Val di Cecina. Il pomeriggio del 25 luglio, all’Agriturismo il “Catrino” a Montecatini Val di Cecina, si è tenuto un partecipato convegno dal titolo “il progetto qualit@giovane: i giovani incontrano i consumatori” sul tema della presentazione e valorizzazione dei prodotti agricoli. Sono intervenuti al convegno, presieduto dal presidente dell’Agia di Pisa Fabio Panchetti, Matteo Ansanelli segretario generale dell’Agia, Edoardo Villani presidente della Cia di Pisa, Alessandra Alberti presidente del Cipa.at s.r. Toscana e Roberto Scalacci presidente dell’Agia Toscana. Il giorno seguente, nel pomeriggio del 26 luglio presso il Podere il Santo a Pomarance, traendo spunto dalla ricorrenza della festa di Sant’Anna o “del Riposo della Fatica” che per tradizione rappresentava il termine del periodo della trebbiatura dei cereali, è stata fatta una ricostruzione della battitura del grano a fermo, proprio come si faceva un tempo con la costruzione del pagliaio alla usanza toscana e si è festeggiato “il Riposo della Fatica”. La rappresentazione alla vecchia maniera e la successiva dimostrazione della mietitrebbiatura effettuata con metodi moderni, hanno coinvolto un folto gruppo di agricoltori giovani, meno giovani e massaie, rigorosamente in vestimenti dell’epoca che si sono alternati nelle diverse fasi del lavoro. Con queste iniziative, realizzate nell’ambito del Progetto Qualit@giovane, i giovani della Cia si sono proposti l’obiettivo di ripresentare all’attenzione del pubblico il sito web www.qualitagiovane.it e di informare i consumatori sul significato delle diverse qualificazioni della qualità delle produzioni agricole (denominazioni di origine, prodotti tradizionali, produzioni con metodo integrato o biologico, marchi ecc..), il tutto agevolando la riscoperta e la conservazione delle radici della vita contadina. All’apertura della festa il segretario generale dell’Agia, Matteo Ansanelli, ha sottolineato il valore evocativo di tali manifestazioni che facilitano sia l’avvicinamento dei consumatori che quello delle nuove generazioni ai valori dell’agricoltura, agli antichi sapori della campagna e rappresentano, nel contempo, un momento culturale e una qualificata attività di marketing per i prodotti agricoli. Gli incontri si sono conclusi con degustazioni di prodotti tipici e di vini locali degli agricoltori della Agia/Cia di Pisa, “ma l’attività dei giovani intorno alla riscoperta delle antiche tradizioni della campagna toscana non si ferma qui” – ha dichiarato Cecilia Giannoni segretario provinciale dell’Agia Pisa – “dopo avere recuperato vecchi attrezzi e macchine d’epoca per realizzare questa giornata, stiamo raccogliendo, insieme agli agricoltori anziani, materiale fotografico per una pubblicazione che racconterà la tecnica della costruzione del pagliaio e le feste in campagna che si tenevano nel secolo scorso, in Toscana, alla fine della trebbiatura”. Per Scalacci, presidente dell’Agia Toscana, questa manifestazione ha messo in evidenza l’attivismo della “giovane” associazione pisana che, oltre ha sviluppare con originalità la rappresentanza degli interessi dei giovani agricoltori, si è dimostrata capace di andare oltre, ricercando le proprie radici e attivando con entusiasmo una forte collaborazione con “i meno giovani” all’insegna dell’amicizia e della solidarietà tra generazioni. |