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15
giugno Albano Vercellese (Vercelli) - Agricoltura e Parchi:
confronti e prospettive comuni.
Il 15
Giugno, ad Albano Vercellese, organizzata dall'Agia in
collaborazione con il parco naturale Lame del Sesia e
Riserve, si è svolta una Tavola rotonda dal Tema :
"Agricoltura e Parchi: confronti e
prospettive comuni". Intento dell’iniziativa è stato
quello di verificare lo stato dei rapporti
agricoltura-ambiente all’interno del Parco e di illustrare
quindi le diverse potenzialità di valorizzazione delle
produzioni agricole nella stessa area.
Alla Tavola Rotonda, coordinata dal Direttore del Parco Lame
del Sesia, dottor Tonello, hanno partecipato Benedetto
Franchina, Direttore parco del Ticino, Dario Zocco,
Direttore Parco del Po e Enzo Beccaro, Presidente AGIA del
comprensorio.
L’iniziativa, che ha sancito l’esordio ufficiale dell’Agia
Piemontese, è stata di particolare interesse perché ha
consentito un confronto franco e approfondito sulle
questioni più delicate che toccano la presenza degli
agricoltori all’interno di un parco. Il Presidente Agia
Beccaro ha assicurato, nel suo intervento, il grande
interesse e funzione dei giovani coltivatori nello sviluppo
sostenibile dell’agricoltura e cioè in una iniziativa
imprenditoriale di prospettiva.
Nicola Stolfi, della direzione nazionale Cia, che ha
concluso l'iniziativa, ha affermato che ormai
l'atteggiamento degli agricoltori nei confonti dei parchi è
sostanzialmente mutato, diventando più favorevole. Ciò è
avvenuto perché, come è stato affermato dal dott.
Franchina, al parco “del divieto” è subentrato in
questi ultimi anni il “parco dello sviluppo
sostenibile”. Ora si tratta di dare completa attuazione
alle politiche di sviluppo dei parchi: favorendo gli
investimenti produttivi, varando norme non inutilmente
coercitive, sviluppando, dal momento che ci si trova in un
ambiente ideale, una politica che favorisca l’agricoltura
biologica, l’agricoltura di qualità e i prodotti tipici e
la loro promozione commerciale attraverso una coerente
utilizzazione dei marchi, come anche la salvaguardia della
biodiversità. Il successo dell’iniziativa ha indotto gli
organizzatori a mettere in conto la possibilità di rendere
sistematico un incontro di questo genere una volta l’anno.
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