Roma 6 dicembre 1999
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Al Presidente CEJA
Arnold Puech d'Alissac
Sede
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ANGA, Movimento Giovanile Coldiretti ed AGIA, pur prendendo atto della votazione avvenuta durante il Presidium di Santiago sulla lettera da inviare al Commissario Fishler, concernente la posizione del CEJA sul settore suinicolo, ribadiscono la propria contrarietà già espressa, per altro, con voto contrario.
I giovani agricoltori italiani ritengono, infatti:
- Necessaria una azione di pressione finalizzata alla modifica della struttura dell'OCM;
- Obbligatoria, da subito, l'adozione di provvedimenti volti all'armonizzazione delle regole all'interno UE, per eliminare preoccupanti elementi di distorsione della concorrenza;
- Opportuna la promozione del consumo di prodotti suinicoli europei nei territori al di fuori dell'UE, anche attraverso la concessione di sostegni finanziari;
- Fondamentale l'emanazione di regolamenti e non più di direttive al fine di garantire l'immediata ed uniforme applicazione su tutto il territorio UE delle norme di carattere ambientale e sanitario;
- Non rinviabile la puntuale verifica del divieto di concessione, a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma, di aiuti nazionali;
- Auspicabile la salvaguardia del benessere degli animali tenendo presente le differenze strutturali dell'UE, fermo restando che l'allevamento suino deve essere considerato allevamento intensivo da reddito;
- Improponibili misure differenziate, sia pure per i giovani, all'interno degli OCM, per evitare concorrenza sleale;
- Irrinunciabile l'attenzione dell'UE per politiche strutturali a favore del ricambio generazionale.
I giovani agricoltori italiani gradirebbero una riconsiderazione della posizione del CEJA alla luce di quanto esposto.
Cordiali saluti
ANGA Movimento Giovanile Coldiretti AGIA
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