|
IL FUTURO DEI GIOVANI AGRICOLTORI
Il Ceja, in collaborazione con il Comitato Economico e Sociale
ha organizzato nei giorni 20 e 21 giugno p.v, a Bruxelles, secondo
il programma allegato, un dibattito pubblico sul futuro dei giovani
agricoltori.
All'incontro parteciperanno, anche, Mr. Neil Parish, membro della
Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento
Europeo, nonchè relatore del "Progetto sulla situazione dei giovani
agricoltori nell'Unione Europea", e Mr. Guido Gonzi, membro del
Comitato delle Regioni dell'UE, nonchè relatore del "Progetto
giovani per l'agricoltura europea".
Il confronto verterà sul documento di lavoro "Nuova economia,
società della conoscenza e sviluppo rurale: le prospettive per
i giovani agricoltori", di cui relatrice è Mrs. Maria Candelas
Sanchez Miguel, elaborato da un gruppo di studio del Comitato
Economico e Sociale.
Per l'Agia parteciperà il membro del Ceja Roberto Scalacci.
Sintesi
di Roberto Scalacci
Bruxelles,
20-21 Giugno 2001
Relazione
sul Presidium Ceja:
Meeting
presso il Comitato economico e sociale (20
Giugno 2001)
Presso
il Comitato economico e sociale del
Parlamento europeo, i rappresentati delle
associazioni aderenti al Consiglio europeo
dei giovani agricoltori si sono riuniti per
discutere la situazione delle attività, le
nuove prospettive di lavoro e la
presentazione del progetto per il congresso
mondiale dei giovani agricoltori del 2003.
lI
Presidium Ceja si è aperto con il
saluto ai rappresentanti del Presidente Ceja
Hans-Benno Wichert che ha ringraziato i
partecipanti ed il Ces per l’ospitalità.
Il primo tema affrontato, dopo l’apertura
dei lavori, è stato quello della situazione
delle attività, il Presidente Wichert e i
vicepresidenti hanno presentato le attività
svolte in seguito all’ultimo seminario e
all’assemblea generale che ha eletto
questa nuova presidenza in Grecia. In
particolare è stato riportato che
l’attività dei membri di presidenza è
stata dedicata a sollecitare una risposta
della Commissione in merito al finanziamento
del programma annuale di seminari e scambi
organizzati dal Ceja nel periodo
Aprile 2001 – Aprile 2002 attraverso
diversi incontri con i responsabili europei.
Purtroppo la risposta della Commissione è
stata negativa e non sono state accolte né
le richieste di finanziamento per i
seminari, momento plenario di lavoro del
Presidium del Ceja, né le proposte di
sostegno per il programma Peja, un programma
del Ceja per scambi e visite di
studio internazionali per giovani
agricoltori. Le ragioni della
“bocciatura” dei 7 seminari proposti,
secondo il Presidente e la segreteria Ceja,
sono state formalmente individuate in un
errore di compilazione della complessa
documentazione per la presentazione dei
progetti, sarebbe stata sbagliata una
addizione nella tabella relativa ai costi
previsti. I progetti Peja
sarebbero stati respinti per una
mancanza di interesse e qualità degli
scambi proposti, con l’unica eccezione di
quelli relativi alle visite alle istituzioni
europee che sono stati accolti e saranno
finanziati dalla Commissione.
Il
Presidente ha anche evidenziato che in
questa vicenda è stato determinante il
clima di tensione che si respira nelle
istituzioni europee dopo gli scandali sulla
corruzione in alcuni programmi comunitari,
che causano una certa resistenza dei
funzionari alla assunzione di responsabilità
in presenza anche solo di errori formali.
La
presidenza, a sostegno delle difficoltà
enunciate, sottolinea che dei 3,5 milioni di
EURO preventivati dalla UE a sostegno delle
attività delle organizzazioni non
governative al momento sono state accolte
solo richieste per 1,5 milioni di EURO ed
effettivamente erogati per il momento solo
500 mila EURO. Il Presidente riferisce in
proposito che anche il Copa (organismo
europeo delle organizzazioni professionali
agricole) avrebbe ricevuto alcuni dinieghi
in rapporto ad alcune richieste di sostegno.
In
ultimo tra le ragioni dell’insuccesso di
queste richieste avrebbe influito anche un
certo clima, definito “tempestoso”,
all’interno del Ceja all’indomani della
assemblea generale in Grecia che ha
rinnovato gli organi.
In
seguito a questo problema la presidenza si
è attivata per capire quali altre strade
potevano essere attivate per espletare le
attività di incontro e scambio del Ceja. I
contatti con parlamentari e funzionari hanno
permesso di trovare un’altra forma di
finanziamento in cui le richieste sono
presentate dalle singole associazioni che
aderiscono al Ceja (quelle con almeno un
curriculum significativo di progetti
approvati).
Le
singole associazioni possono infatti
presentare non più di una richiesta di
finanziamento per una iniziativa europea
alla Commissione, questo non meno di tre
mesi prima della data di svolgimento
dell’evento. La presidenza propone quindi
di svolgere almeno parte delle attività
preventivate, fino ad Aprile 2002,
attraverso la presentazione dei singoli
seminari da parte delle singole associazioni
aderenti. La segreteria del Ceja comunica in
proposito di essere disponibile a coadiuvare
tutte le associazioni che ne faranno
richiesta per elaborare insieme la
documentazione necessaria. Anche per il Peja le singole organizzazioni, che non
formuleranno altre richieste ad
esempio di seminari o che non hanno già
avuto l’approvazione di uno scambio per la
visita alle istituzioni europee in questa
annualità, potranno richiedere
l’approvazione del sostegno a singoli
viaggi studio o scambi.
Le
attività già preventivate per i prossimi
mesi, usufruendo delle modalità descritte,
sono:
-
Settembre
(15/17), Seminario in Belgio a Leuven su
“Nuove tecnologie e ricerca in
l’Agricoltura” (conferma dei
partecipanti entro il 20 di Agosto)
-
Ottobre,
Seminario in Ungheria “esperienze pratiche
formative in Agricoltura”
-
Novembre,
Seminario in Italia in cui confrontarsi su
tre argomenti “ OMC, allargamento degli
accordi sul commercio all’Africa del nord,
e necessità di armonizzazione della qualità
dei prodotti”
-
Dicembre,
Seminario a Bruxelles
su “assicurazioni per le soluzioni
alternative alla PAC”
-
Febbraio,
Seminario in Portogallo (tema da definire)
Al
momento sono state già presentate alla
Commissione competente le richieste di
finanziamento per i seminari di Settembre in
Belgio
e per quello di Novembre in Ungheria.
Il
Presidente ritiene, in considerazione dei
contatti espletati, che l’iniziativa in
Belgio sarà finanziata e la risposta
dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, mentre
per l’Ungheria probabilmente non sarà
possibile ottenere un finanziamento dalla
Commissione visto che è un paese non membro
UE e quindi si provvederà anche a
richiedere altri sostegni sotto la forma di
sponsorizzazioni private.
In
ultimo, prima dell’apertura della
discussione, la Segreteria del Ceja ha
sollecitato tutte le associazioni, che hanno
effettuato scambi e viaggi di studio nel
corso dell’annualità 2000-2001
nell’ambito del progetto Peja, a fornire
tutti i rendiconti e i giustificativi di
spesa con particolare attenzione alla
completezza delle relazioni a consuntivo del
viaggio.
Per
quanto riguarda le attività di scambio per
l’annualità successiva, i progetti
con richiesta di finanziamento
dovranno essere presentati
entro ottobre 2001.
Nei
diversi interventi è emersa una generale
perplessità rispetto alle ragioni
evidenziate e viene
richiesto di discutere in tempi utili
la linea di finanziamenti per le attività
Ceja del prossimo anno preparando anche una linea di azione con la quale sia
possibile espletare una attività di
sollecitazione delle varie associazioni
all’interno dei propri Stati e verso i
rappresentanti nazionali che fanno parte di
diverse istituzioni europee.
Il
Presidente di una associazione giovani della
Germania ha sottolineato che la
sponsorizzazione della
società tedesca che era stata
preventivata per il seminario in Ungheria
potrebbe non essere così scontata come
presentato da Wichert.
Il
Presidente dell’associazione di giovani
austriaca sottolinea che la progettazione
delle iniziative da sottoporre
all’approvazione della Commissione avrà
dei costi che potrebbero non essere
recuperati dalla associazione organizzatrice
in caso di non accettazione della
Commissione. Quindi chiede alla presidenza
come immagina rispondere a questa esigenza.
Negli interventi viene inoltre sollecitata
la presidenza a far sottoscrivere le
richieste di finanziamento per le attività
del Ceja per il prossimo anno a tutte le
organizzazioni (24) aderenti al Ceja.
Alcuni interventi evidenziano un
certo dissenso per questi errori e per le
modalità di finanziamento previste per
questo anno che comportano eccessivo impegno
per le associazioni dei diversi stati.
Il
Presidente Wichert replicando agli
interventi
informa il presidium che i contatti
avviati per avere un preventivo assenso
rispetto alle modalità di finanziamento per
l’anno in corso hanno fornito
riscontri positivi. La Commissione, secondo
il Presidente, conosce le difficoltà
causate per la complessità della
documentazione necessaria ed altre
Organizzazioni hanno presentato alcune
proposte di semplificazione e miglioramento.
Per il Ceja ci sono ragioni di opportunità
per non presentare richieste di questo tipo,
in fondo sebbene questa vicenda, il Ceja ha
ottenuto interessanti fonti di sostegno per
parte della sua attività dalla Commissione.
Secondo il Presidente, dopo gli incontri
effettuati negli ultimi tempi, i rapporti
sono migliorati e restano solo i problemi
formali e burocratici.
I
Membri della presidenza annunciano inoltre
che cercheranno di attivarsi per reperire
anche nuove fonti di finanziamento, diverse
da queste appena descritte.
Sulle
risorse necessarie per il seminario in
Ungheria il Presidente sottolinea che si
occuperà direttamente della questione
finanziaria e che ritiene di buon auspicio
l’entusiasmo espresso dal Direttore della
Commissione competente che ha manifestato la
sua intenzione di essere presente
all’iniziativa.
Per
i costi per la presentazione delle richieste
da parte delle associazioni nazionali il
Presidente rinnova la piena disponibilità
della segreteria del Ceja per l’assistenza
alla compilazione dei formulari e delle
documentazioni necessarie.
Rispetto
al Progetto Peja il segretario generale Ceja
conferma che le risorse per gli scambi ci
sono e occorre presentare progetti di qualità
facendo riferimento, tra gli obiettivi,
all’integrazione europea. Il Presidente
conferma che sarà presentata anche una
linea di finanziamenti per gli scambi anche
incrementando la partecipazione dei paesi
dell’est.
La
presidenza evidenzia l’importanza degli
scambi fino ad ipotizzare provocatoriamente
anche un completo autofinanziamento dei
partecipanti, il Presidente aggiunge
tuttavia che le linee di finanziamento per
gli scambi ci sono e che merita concentrarsi
per programmare progetti di qualità.
Viene
inoltre presentato il seminario di Lueven di
settembre ponendo particolare rilievo sul
tema “ricerca
e nuove tecnologie per l’agricoltura”,
nel programma oltre ad autorevoli interventi
è prevista anche la visita ad alcune
fattorie della zona.
Il
rappresentante dei giovani francesi presenta
l’iniziativa della CNJA che insieme alla
Fipa ha proposto di organizzare il congresso
mondiale dei giovani agricoltori
nell’autunno del 2003 a Parigi.
La
segreteria Ceja
passa a presentare lo stato di
avanzamento del progetto pedagogico Tellus
del quale è pronto il materiale per il 30%
delle scuole di ogni stato membro.
Viene ribadita la necessità di
ottenere le correzioni da ogni paese per
essere pronti almeno per il prossimo anno
scolastico. Il Presidente annuncia che è
stato verbalmente assicurato il
finanziamento della Commissione per la
presentazione del progetto e così anche il
sostegno di 5 paesi. Viene proposto, in
considerazione dello stato di avanzamento
dei lavori, di slittare il lancio del
progetto al mese di Febbraio 2002. Il
Presidente ha ricordato che nell’ultimo
incontro in Grecia, nonostante gli sforzi di
tutti, era stata evidenziata la necessità
di ulteriori risorse. Chiede quindi ai
presenti di continuare nella ricerca di
sponsor privati e di completare tutte le
correzioni necessarie.
Gli
interventi su questo argomento mettono i
rilievo quanto segue:
-
gli
sponsor per accordarci dei finanziamenti
hanno bisogno di vedere il materiale finito
(Austria)
-
non
c’è disponibilità delle istituzioni
pubbliche ad accordare ulteriori
finanziamenti oltre quelli già stanziati
(Germania)
-
nel
materiale predisposto è evidente
l’assenza dell’ agricoltura mediterranea
e la terminologia utilizzata è troppo
complessa e talvolta “cruda” per i
ragazzi delle scuole e potrebbe allontanarli
piuttosto che avvicinarli in modo positivo a
questo settore, le proposte di revisione già
inviate dai gruppi italiani non sono ancora
state recepite; (Italia)
-
esiste
un progetto formativo di analogo argomento
predisposto da gruppi ambientalisti che
sembrerebbe fornire un’immagine
dell’agricoltura negativa, occorre
lavorare con Tellus per cercare un maggiore
equilibrio nella presentazione
dell’agricoltura (Austria).
Il
dibattito su Tellus è stato concluso con
l’invito ad inviare tutte le proposte di
revisione dei testi con urgenza entro le
prossime settimane. La segreteria Ceja ha
ricordato che il lavoro deve essere
presentato e concluso imperativamente non
oltre il mese di aprile 2002 per gli impegni
assunti con la Commissione. La segreteria ha
inoltre chiesto che venga creato un gruppo
di lavoro con tre persone per ogni paese per
stabilire le modalità di presentazione del
progetto.
I
lavori pomeridiani del presidium si sono
aperti con il ringraziamento al Presidente
della sezione Agricoltura e sviluppo rurale
del CES, Paul De Brachifontaine, per
l’ospitalità del Ces e per il sostegno
alla organizzazione di questo meeting e
della Pubblica audizione con il Ces, del
giorno seguente, dedicata alle prospettive
per il futuro dei giovani agricoltori
europei. Il Presidente De Brachifontaine,
porgendo gli auguri di buon lavoro a nome
del Ces, ha sollecitato il Ceja a continuare la propria attività
sottolineando l’importanza
dell’agricoltura in Europa,
l’insostituibile ruolo dei giovani
in questo settore e l’impegno del Ces,
quale “casa” di tutti i cittadini
europei per intraprendere tutte le
iniziative utili ad una attività che è
importante, prima di tutto, per lo sviluppo
economico della società ma anche per la
valorizzazione e cura dell’ambiente e per
la salute dei cittadini. De Brachifontaine
ha poi presentato le funzioni e
l’organizzazione del Ces anche con
riferimento alle future trasformazioni delle
istituzioni europee.
Dopo
i saluti con il Ces
il presidium Ceja ha approfondito i
temi da affrontare durante il Seminario di
Settembre: Internet e Computer, e-commerce,
uso delle nuove tecnologie, rintracciabilità
con nuove tecnologie ed allarme rapido,
biotecnologie, dimostrazioni pratiche con
moderne tecnologie. Il Seminario si svolgerà
in 3 giornate con arrivo il Sabato a
Bruxelles e partenza il Lunedì: con 2
giorni di convegno ed 1 giorno di visita
nelle aziende.
Entro
il 20 Agosto tutti i partecipanti dovranno
confermare la propria adesione.
Il
Presidente comunica che le bozze di lavoro
de VI Programma Quadro per la Ricerca
prevedono soltanto il 3% delle risorse per
l’agricoltura e propone di sollecitare le Istituzioni affinché siano tenute
nella dovuta considerazione anche le
esigenze
per lo sviluppo e l’innovazione
nell’agricoltura. A tal proposito propone
di predisporre una lettera che dovrà essere
inviata dalle Associazioni nazionali ai
rispettivi Ministri dell’agricoltura e
della ricerca, il Ceja provvederà a
sollecitare la DG Ricerca.
Gli
interventi che seguono concordano con
l’iniziativa proposta, tuttavia il
rappresentante della Grecia solleva il
problema dell’OCM Tabacco in rapporto alle
recenti dichiarazione del Presidente della
Commissione, Prof. Prodi, che lascerebbero
intendere una cancellazione dei sostegni a
questo settore. Il Presidente Wichert
risponde che casomai può essere pertinente
parlare di produzioni mediterranee e non
solo del tabacco
considerando che su questo argomento
è intervenuto energicamente il COPA.
Il
rappresentante greco specifica che infatti
una posizione esplicita sul tabacco sarebbe
proprio a difesa delle colture mediterranee,
il rischio è che il tabacco sia il primo
prodotto interessato, visto che la
Commissione non riconosce il valore
ambientale di questa coltivazione. Il
Vice-Presidente Migliorati sottolinea che
questo argomento mette in evidenza
l’esigenza di chiarire il ruolo del Ceja
ed il rapporto con il COPA, occorre chiarire
che non possiamo lavorare sugli stessi spazi
del COPA e che occorre invece lavorare sulle
specificità dei giovani, riconquistando
anche una opportuna collaborazione con il
COPA. Il Presidente Wickert ribadisce
comunque l’indipendenza del Ceja.
La
presidenza passa quindi a presentare il
piano delle proposte future del Ceja ed i
tre documenti politici predisposti a partire
dall’ultimo seminario in Grecia (v.
allegati):
1)
L’Europa ha necessità del settore
agricolo?
2)
Sicurezza, sostenibilità, qualità
ed informazione – Le quattro parole chiave
per una politica agricola razionale in
Europa.
3)
Nuove relazioni con gli animali –
Allevamento, benessere, malattie e trasporto
degli animali.
Gli
interventi sono in particolare rivolti alle
traduzioni dei testi che denotano alcune
imprecisioni linguistiche inglesi e
significati diversi nella traduzione in
francese. Inoltre, viene sottolineata la
mancanza di unanimità circa la posizione
della necessaria applicazione in ogni caso
del principio di precauzione. Il Presidente
richiede rispetto ai temi discussi nel
pomeriggio che gli interessati ad eventuali
osservazioni provvedano ad inviare alla
presidenza proposte scritte sulle questioni
affrontate.
Il
Presidium si conclude con l’organizzazione
dei 12 interventi di giovani agricoltori per
la pubblica audizione sul futuro dei giovani
agricoltori presso il CES il pomeriggio del
giorno seguente e con l’invito ai presenti
a partecipare anche alla pubblica audizione
della Commissione per l’Agricoltura e lo
Sviluppo Rurale della mattina seguente.
Pubblica
Audizione della commissione per
l’agricoltura e lo sviluppo rurale
Prodotti
di qualità: la sfida della politica
agricola comune (21 Giugno 2001)
Il
Commissario Fischler ha risposto ad alcune
interrogazioni presentate alla Commissione
Agricoltura
e Sviluppo Rurale del Parlamento
Europeo. Secondo Fischler il tema della
qualità dei prodotti rappresenta uno degli
elementi indispensabili e pre-requisito alla
erogazione dei sostegni alle imprese
agricole sia nel presente che ancor più
nelle scelte future. Il Commissario ha
precisato che esistono aspetti della qualità,
come il requisito della sicurezza, che non
sono negoziabili così come il benessere
animale o l’ambiente ed altri, invece, che
possono e devono essere oggetto di ampio
confronto tra le categorie interessate. Le
negoziazioni con le piccole e medie imprese,
anche sulla carne, non
sono atti irresponsabili, ha
affermato Fischler, le necessarie deroghe
alla disciplina generale in favore di
sistemi artigianali e locali, quando ciò
non comporta rischi per la salute, sono
possibili. Sulla legislazione per la
sicurezza alimentare Fischler ha ammesso che
esistono ancora delle lacune ma innanzitutto
occorre ribadire che le responsabilità dei
recenti scandali, come la BSE, devono essere
ricercate anche nell’industria piuttosto
che tra gli agricoltori. Sulla definizione
di qualità Fischler ha ricordato che non è
con definizioni giuridiche che può essere
stabilito cosa è un prodotto di qualità,
bisogna invece fare riferimento
all’interesse dei consumatori e alla
corretta presentazione delle caratteristiche
di ogni singolo prodotto. Il tema della
etichettatura diviene quindi, ha continuato
il Commissario, un momento fondamentale per
comunicare al consumatore le caratteristiche
qualitative, i consumatori vogliono
conoscere cosa c’è nel prodotto (calorie,
vitamine, ecc..).
Rispetto all’affermazione secondo
la quale i consumatori chiedono la qualità
ma scelgono in base al prezzo, il
Commissario ha evidenziato la necessità di
trovare una giusta remunerazione della
qualità in considerazione dell’aumento
dei costi di produzione, ma ha anche
affermato che quello della qualità non deve
essere un requisito di nicchia e occorre
produrre prodotti di qualità sicuri per
chiunque e non solo per una ristretta élite
di consumatori. Anche gli aspetti
concernenti la valorizzazione delle diverse
qualità sono una opportunità,
caratteristiche psicologiche come il
prestigio di un prodotto o una buona
confezione possono incidere
notevolmente sul valore del prodotto stesso.
Rispetto
ai sostegni alla qualità è stato sostenuto
che occorrono incentivi per
aumentare la qualità ma occorre
anche adottare sempre più la certificazione
dei processi. Il Commissario inoltre ha ribadito che devono essere superate
le carenze nei controlli soprattutto
riguardanti la pubblicità ingannevole e che
è importante ribadire il principio di
responsabilità civile dei soggetti
partecipanti a tutto il ciclo produttivo.
Per
quanto riguarda la revisione delle politiche
di Agenda 2000 per l’agricoltura, previste
per il prossimo anno, Fischler ha annunciato
che si tratterà soprattutto di un momento
per capire, nel medio termine, come stanno
andando le cose e valutare se si sta
perseguendo nel modo giusto gli obiettivi
prefissati. Le riforme introdotte con Agenda
2000 permettono finanziamenti anche per
un’agricoltura sostenibile, per le
necessità di sostegno strutturale alle
imprese “il rubinetto” a cui attingere
sono i piani di sviluppo rurale regionali e
non è possibile attendersi altre risorse.
E’ importante lavorare, piuttosto, secondo
Fischler, per
offrire una qualità rapportata al
prezzo di costo e a quello di vendita.
Fischler ha ricordato la recente
approvazione della proroga della Ocm olio di
oliva e quindi del sistema di aiuti
e le importanti disposizioni sulla
rivendicazione dell’origine dell’olio e
di trasparenza delle etichette, sulle quali
sarà necessario instaurare un sistema
efficace di controlli. In favore dei piccoli
produttori, ha ribadito Fischler, è stato
recentemente adottato un provvedimento di
semplificazione per la richiesta di
finanziamenti per importi limitati di aiuto,
nella comprensione del disagio per le
piccole imprese e per ribadire il valore
dell’agricoltura diffusa.
Rispetto
alla protezione internazionale dei prodotti
europei, il Commissario ha sottolineato che
è importante lavorare bene in sede di WTO
considerandola un elemento strategico per
l’agricoltura europea.
Nelle
conclusioni al dibattito Fischler ha
dichiarato che, in considerazione dei
continui attacchi a cui è soggetta
l’agricoltura, occorre passare da una
politica difensiva ad una offensiva di
fermezza, occorre promuovere la fiducia e la
simpatia dei cittadini verso l’agricoltura
invece di essere soggetto passivo di
continue critiche. Occorre continuare con un
dialogo allargato con la società. Il
Commissario europeo ha concluso augurandosi
di essere in grado di informare le
istituzioni politiche della comunità e
formulando, come Commissione, proposte a
medio periodo per rafforzare il settore.
E’ stata inoltre annunciata una conferenza
del Parlamento Europeo per il prossimo
autunno proprio sulle questioni discusse.
Il
Ceja, autorizzato dalla Commissione,
ha inserito tra il materiale della
pubblica audizione il documento sulla
propria posizione in merito alla qualità
adottato durante i lavori del giorno
precedente.
Pubblica
audizione sui giovani agricoltori al
Comitato Economico e Sociale
Nuova
economia, società della conoscenza e
sviluppo rurale: quali prospettive per i
giovani agricoltori? (21 Giugno 2001)
Il
Consiglio europeo dei giovani agricoltori ha
incontrato in una pubblica audizione il
Comitato Economico e Sociale per
confrontarsi e discutere in merito al futuro
dei giovani agricoltori europei. Durante
l’incontro sono stati presentati il
rapporto Sanchez, sulle prospettive per i
giovani agricoltori elaborato dalla stesso
CES, la proposta di risoluzione del
Parlamento europeo sulla situazione dei
giovani agricoltori di cui ha parlato
l’On. Parisch e la recente risoluzione
adottata dal Comitato delle Regioni
contenente interessanti proposte per
favorire l’insediamento dei giovani
agricoltori. I membri della Commissione
economica e sociale hanno condiviso
l’opinione, espressa dai rappresentanti
del CEJA e del resto ampiamente dimostrata
anche con i tre documenti discussi,
sull’urgenza di nuove soluzioni a sostegno
dell’insediamento dei giovani quale
garanzia per il futuro dell’agricoltura e
dell’ambiente in Europa.
Dopo
la presentazione dei 3 relatori sono
intervenuti per il Ceja il Presidente
Wickert e 12 giovani agricoltori dei diversi
Paesi che hanno parlato della loro
esperienza, dei disagi incontrati e delle
aspettative per il futuro.
Gli
atti della pubblica audizione, con gli
interventi, saranno pubblicati dal Comitato
Economico e Sociale.
Scarica in formato WORD
il documento di lavoro sul tema "Nuova economia, società della
conoscenza e sviluppo rurale: le prospettive per i giovani agricoltori"
|