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IL FUTURO DEI GIOVANI AGRICOLTORI

Il Ceja, in collaborazione con il Comitato Economico e Sociale ha organizzato nei giorni 20 e 21 giugno p.v, a Bruxelles, secondo il programma allegato, un dibattito pubblico sul futuro dei giovani agricoltori.
All'incontro parteciperanno, anche, Mr. Neil Parish, membro della Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento Europeo, nonchè relatore del "Progetto sulla situazione dei giovani agricoltori nell'Unione Europea", e Mr. Guido Gonzi, membro del Comitato delle Regioni dell'UE, nonchè relatore del "Progetto giovani per l'agricoltura europea".
Il confronto verterà sul documento di lavoro "Nuova economia, società della conoscenza e sviluppo rurale: le prospettive per i giovani agricoltori", di cui relatrice è Mrs. Maria Candelas Sanchez Miguel, elaborato da un gruppo di studio del Comitato Economico e Sociale.
Per l'Agia parteciperà il membro del Ceja Roberto Scalacci.


Sintesi di Roberto Scalacci

 

Bruxelles, 20-21 Giugno 2001

Relazione sul Presidium Ceja:

Meeting presso il Comitato economico e sociale (20 Giugno 2001)

Presso il Comitato economico e sociale del Parlamento europeo, i rappresentati delle associazioni aderenti al Consiglio europeo dei giovani agricoltori si sono riuniti per discutere la situazione delle attività, le nuove prospettive di lavoro e la presentazione del progetto per il congresso mondiale dei giovani agricoltori del 2003.

lI  Presidium Ceja si è aperto con il saluto ai rappresentanti del Presidente Ceja Hans-Benno Wichert che ha ringraziato i partecipanti ed il Ces per l’ospitalità. Il primo tema affrontato, dopo l’apertura dei lavori, è stato quello della situazione delle attività, il Presidente Wichert e i vicepresidenti hanno presentato le attività svolte in seguito all’ultimo seminario e all’assemblea generale che ha eletto questa nuova presidenza in Grecia. In particolare è stato riportato che l’attività dei membri di presidenza è stata dedicata a sollecitare una risposta della Commissione in merito al finanziamento del programma annuale di seminari e scambi  organizzati dal Ceja nel periodo Aprile 2001 – Aprile 2002 attraverso diversi incontri con i responsabili europei. Purtroppo la risposta della Commissione è stata negativa e non sono state accolte né le richieste di finanziamento per i seminari, momento plenario di lavoro del Presidium del Ceja, né le proposte di sostegno per il programma Peja, un programma  del Ceja per scambi e visite di studio internazionali per giovani agricoltori. Le ragioni della “bocciatura” dei 7 seminari proposti, secondo il Presidente e la segreteria Ceja, sono state formalmente individuate in un errore di compilazione della complessa documentazione per la presentazione dei progetti, sarebbe stata sbagliata una addizione nella tabella relativa ai costi previsti. I progetti Peja  sarebbero stati respinti per una mancanza di interesse e qualità degli scambi proposti, con l’unica eccezione di quelli relativi alle visite alle istituzioni europee che sono stati accolti e saranno finanziati dalla Commissione.

Il Presidente ha anche evidenziato che in questa vicenda è stato determinante il clima di tensione che si respira nelle istituzioni europee dopo gli scandali sulla corruzione in alcuni programmi comunitari, che causano una certa resistenza dei funzionari alla assunzione di responsabilità in presenza anche solo di errori formali.

La presidenza, a sostegno delle difficoltà enunciate, sottolinea che dei 3,5 milioni di EURO preventivati dalla UE a sostegno delle attività delle organizzazioni non governative al momento sono state accolte solo richieste per 1,5 milioni di EURO ed effettivamente erogati per il momento solo 500 mila EURO. Il Presidente riferisce in proposito che anche il Copa (organismo europeo delle organizzazioni professionali agricole) avrebbe ricevuto alcuni dinieghi in rapporto ad alcune richieste di sostegno.

In ultimo tra le ragioni dell’insuccesso di queste richieste avrebbe influito anche un certo clima, definito “tempestoso”, all’interno del Ceja all’indomani della assemblea generale in Grecia che ha rinnovato gli organi.

In seguito a questo problema la presidenza si è attivata per capire quali altre strade potevano essere attivate per espletare le attività di incontro e scambio del Ceja. I contatti con parlamentari e funzionari hanno permesso di trovare un’altra forma di finanziamento in cui le richieste sono presentate dalle singole associazioni che aderiscono al Ceja (quelle con almeno un curriculum significativo di progetti approvati).           

Le singole associazioni possono infatti presentare non più di una richiesta di finanziamento per una iniziativa europea alla Commissione, questo non meno di tre mesi prima della data di svolgimento dell’evento. La presidenza propone quindi di svolgere almeno parte delle attività preventivate, fino ad Aprile 2002, attraverso la presentazione dei singoli seminari da parte delle singole associazioni aderenti. La segreteria del Ceja comunica in proposito di essere disponibile a coadiuvare tutte le associazioni che ne faranno richiesta per elaborare insieme la documentazione necessaria.  Anche per il Peja le singole organizzazioni, che non  formuleranno altre richieste ad esempio di seminari o che non hanno già avuto l’approvazione di uno scambio per la visita alle istituzioni europee in questa annualità, potranno richiedere l’approvazione del sostegno a singoli viaggi studio o scambi.

Le attività già preventivate per i prossimi mesi, usufruendo delle modalità descritte, sono:

-        Settembre (15/17), Seminario in Belgio a Leuven su “Nuove tecnologie e ricerca in l’Agricoltura” (conferma dei partecipanti entro il 20 di Agosto)

-        Ottobre, Seminario in Ungheria “esperienze pratiche formative in Agricoltura”

-        Novembre, Seminario in Italia in cui confrontarsi su tre argomenti “ OMC, allargamento degli accordi sul commercio all’Africa del nord, e necessità di armonizzazione della qualità dei prodotti”

-        Dicembre, Seminario a Bruxelles  su “assicurazioni per le soluzioni alternative alla PAC” 

-        Febbraio, Seminario in Portogallo (tema da definire)

Al momento sono state già presentate alla Commissione competente le richieste di finanziamento per i seminari di Settembre in Belgio  e per quello di Novembre in Ungheria.

Il Presidente ritiene, in considerazione dei contatti espletati, che l’iniziativa in Belgio sarà finanziata e la risposta dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, mentre per l’Ungheria probabilmente non sarà possibile ottenere un finanziamento dalla Commissione visto che è un paese non membro UE e quindi si provvederà anche a richiedere altri sostegni sotto la forma di sponsorizzazioni private. 

In ultimo, prima dell’apertura della discussione, la Segreteria del Ceja ha sollecitato tutte le associazioni, che hanno effettuato scambi e viaggi di studio nel corso dell’annualità 2000-2001 nell’ambito del progetto Peja, a fornire tutti i rendiconti e i giustificativi di spesa con particolare attenzione alla completezza delle relazioni a consuntivo del viaggio.

Per quanto riguarda le attività di scambio per l’annualità successiva, i progetti  con richiesta di finanziamento dovranno essere presentati  entro ottobre 2001.

Nei diversi interventi è emersa una generale perplessità rispetto alle ragioni evidenziate e viene  richiesto di discutere in tempi utili la linea di finanziamenti per le attività Ceja del prossimo anno  preparando anche una linea di azione con la quale sia possibile espletare una attività di sollecitazione delle varie associazioni all’interno dei propri Stati e verso i rappresentanti nazionali che fanno parte di diverse istituzioni europee.

Il Presidente di una associazione giovani della Germania ha sottolineato che la sponsorizzazione della  società tedesca che era stata preventivata per il seminario in Ungheria potrebbe non essere così scontata come presentato da Wichert.

Il Presidente dell’associazione di giovani austriaca sottolinea che la progettazione delle iniziative da sottoporre all’approvazione della Commissione avrà dei costi che potrebbero non essere recuperati dalla associazione organizzatrice in caso di non accettazione della Commissione. Quindi chiede alla presidenza come immagina rispondere a questa esigenza. Negli interventi viene inoltre sollecitata la presidenza a far sottoscrivere le richieste di finanziamento per le attività del Ceja per il prossimo anno a tutte le organizzazioni (24) aderenti al Ceja.  Alcuni interventi evidenziano un certo dissenso per questi errori e per le modalità di finanziamento previste per questo anno che comportano eccessivo impegno per le associazioni dei diversi stati.

Il Presidente Wichert replicando agli interventi  informa il presidium che i contatti avviati per avere un preventivo assenso rispetto alle modalità di finanziamento per  l’anno in corso hanno fornito riscontri positivi. La Commissione, secondo il Presidente, conosce le difficoltà causate per la complessità della documentazione necessaria ed altre Organizzazioni hanno presentato alcune proposte di semplificazione e miglioramento. Per il Ceja ci sono ragioni di opportunità per non presentare richieste di questo tipo, in fondo sebbene questa vicenda, il Ceja ha ottenuto interessanti fonti di sostegno per parte della sua attività dalla Commissione. Secondo il Presidente, dopo gli incontri effettuati negli ultimi tempi, i rapporti sono migliorati e restano solo i problemi formali e burocratici.

I Membri della presidenza annunciano inoltre che cercheranno di attivarsi per reperire anche nuove fonti di finanziamento, diverse da queste appena descritte.

Sulle risorse necessarie per il seminario in Ungheria il Presidente sottolinea che si occuperà direttamente della questione finanziaria e che ritiene di buon auspicio l’entusiasmo espresso dal Direttore della Commissione competente che ha manifestato la sua intenzione di essere presente all’iniziativa.

Per i costi per la presentazione delle richieste da parte delle associazioni nazionali il Presidente rinnova la piena disponibilità della segreteria del Ceja per l’assistenza alla compilazione dei formulari e delle documentazioni necessarie. 

Rispetto al Progetto Peja il segretario generale Ceja conferma che le risorse per gli scambi ci sono e occorre presentare progetti di qualità facendo riferimento, tra gli obiettivi, all’integrazione europea. Il Presidente conferma che sarà presentata anche una linea di finanziamenti per gli scambi anche incrementando la partecipazione dei paesi dell’est.

La presidenza evidenzia l’importanza degli scambi fino ad ipotizzare provocatoriamente anche un completo autofinanziamento dei partecipanti, il Presidente aggiunge tuttavia che le linee di finanziamento per gli scambi ci sono e che merita concentrarsi per programmare progetti di qualità.

Viene inoltre presentato il seminario di Lueven di settembre ponendo particolare rilievo sul tema  “ricerca e nuove tecnologie per l’agricoltura”, nel programma oltre ad autorevoli interventi è prevista anche la visita ad alcune fattorie della zona.

Il rappresentante dei giovani francesi presenta l’iniziativa della CNJA che insieme alla Fipa ha proposto di organizzare il congresso mondiale dei giovani agricoltori nell’autunno del 2003 a Parigi.

La segreteria Ceja  passa a presentare lo stato di avanzamento del progetto pedagogico Tellus del quale è pronto il materiale per il 30% delle scuole di ogni stato membro.  Viene ribadita la necessità di ottenere le correzioni da ogni paese per essere pronti almeno per il prossimo anno scolastico. Il Presidente annuncia che è stato verbalmente assicurato il finanziamento della Commissione per la presentazione del progetto e così anche il sostegno di 5 paesi. Viene proposto, in considerazione dello stato di avanzamento dei lavori, di slittare il lancio del progetto al mese di Febbraio 2002. Il Presidente ha ricordato che nell’ultimo incontro in Grecia, nonostante gli sforzi di tutti, era stata evidenziata la necessità di ulteriori risorse. Chiede quindi ai presenti di continuare nella ricerca di sponsor privati e di completare tutte le correzioni necessarie.

Gli interventi su questo argomento mettono i rilievo quanto segue:

-     gli sponsor per accordarci dei finanziamenti hanno bisogno di vedere il materiale finito (Austria)

-     non c’è disponibilità delle istituzioni pubbliche ad accordare ulteriori finanziamenti oltre quelli già stanziati (Germania)

-     nel materiale predisposto è evidente l’assenza dell’ agricoltura mediterranea e la terminologia utilizzata è troppo complessa e talvolta “cruda” per i ragazzi delle scuole e potrebbe allontanarli piuttosto che avvicinarli in modo positivo a questo settore, le proposte di revisione già inviate dai gruppi italiani non sono ancora state recepite; (Italia)

-     esiste un progetto formativo di analogo argomento predisposto da gruppi ambientalisti che sembrerebbe fornire un’immagine dell’agricoltura negativa, occorre lavorare con Tellus per cercare un maggiore equilibrio nella presentazione dell’agricoltura (Austria). 

Il dibattito su Tellus è stato concluso con l’invito ad inviare tutte le proposte di revisione dei testi con urgenza entro le prossime settimane. La segreteria Ceja ha ricordato che il lavoro deve essere presentato e concluso imperativamente non oltre il mese di aprile 2002 per gli impegni assunti con la Commissione. La segreteria ha inoltre chiesto che venga creato un gruppo di lavoro con tre persone per ogni paese per stabilire le modalità di presentazione del progetto. 

I lavori pomeridiani del presidium si sono aperti con il ringraziamento al Presidente della sezione Agricoltura e sviluppo rurale del CES, Paul De Brachifontaine, per l’ospitalità del Ces e per il sostegno alla organizzazione di questo meeting e della Pubblica audizione con il Ces, del giorno seguente, dedicata alle prospettive per il futuro dei giovani agricoltori europei. Il Presidente De Brachifontaine, porgendo gli auguri di buon lavoro a nome del Ces,  ha sollecitato il Ceja a continuare la propria attività sottolineando l’importanza dell’agricoltura in Europa,  l’insostituibile ruolo dei giovani in questo settore e l’impegno del Ces, quale “casa” di tutti i cittadini europei per intraprendere tutte le iniziative utili ad una attività che è importante, prima di tutto, per lo sviluppo economico della società ma anche per la valorizzazione e cura dell’ambiente e per la salute dei cittadini. De Brachifontaine ha poi presentato le funzioni e l’organizzazione del Ces anche con riferimento alle future trasformazioni delle istituzioni europee.

Dopo i saluti con il Ces  il presidium Ceja ha approfondito i temi da affrontare durante il Seminario di Settembre: Internet e Computer, e-commerce, uso delle nuove tecnologie, rintracciabilità con nuove tecnologie ed allarme rapido, biotecnologie, dimostrazioni pratiche con moderne tecnologie. Il Seminario si svolgerà in 3 giornate con arrivo il Sabato a Bruxelles e partenza il Lunedì: con 2 giorni di convegno ed 1 giorno di visita nelle aziende.

Entro il 20 Agosto tutti i partecipanti dovranno confermare la propria adesione.

Il Presidente comunica che le bozze di lavoro de VI Programma Quadro per la Ricerca prevedono soltanto il 3% delle risorse per l’agricoltura e  propone di sollecitare le Istituzioni affinché siano tenute nella dovuta considerazione anche le esigenze  per lo sviluppo e l’innovazione nell’agricoltura. A tal proposito propone di predisporre una lettera che dovrà essere inviata dalle Associazioni nazionali ai rispettivi Ministri dell’agricoltura e della ricerca, il Ceja provvederà a sollecitare la DG Ricerca.

Gli interventi che seguono concordano con l’iniziativa proposta, tuttavia il rappresentante della Grecia solleva il problema dell’OCM Tabacco in rapporto alle recenti dichiarazione del Presidente della Commissione, Prof. Prodi, che lascerebbero intendere una cancellazione dei sostegni a questo settore. Il Presidente Wichert risponde che casomai può essere pertinente parlare di produzioni mediterranee e non solo del tabacco  considerando che su questo argomento è intervenuto energicamente il COPA.

Il rappresentante greco specifica che infatti una posizione esplicita sul tabacco sarebbe proprio a difesa delle colture mediterranee, il rischio è che il tabacco sia il primo prodotto interessato, visto che la Commissione non riconosce il valore ambientale di questa coltivazione. Il Vice-Presidente Migliorati sottolinea che questo argomento mette in evidenza l’esigenza di chiarire il ruolo del Ceja ed il rapporto con il COPA, occorre chiarire che non possiamo lavorare sugli stessi spazi del COPA e che occorre invece lavorare sulle specificità dei giovani, riconquistando anche una opportuna collaborazione con il COPA. Il Presidente Wickert ribadisce comunque l’indipendenza del Ceja.

La presidenza passa quindi a presentare il piano delle proposte future del Ceja ed i tre documenti politici predisposti a partire dall’ultimo seminario in Grecia (v. allegati):

1)     L’Europa ha necessità del settore agricolo?

2)     Sicurezza, sostenibilità, qualità ed informazione – Le quattro parole chiave per una politica agricola razionale in Europa.

3)     Nuove relazioni con gli animali – Allevamento, benessere, malattie e trasporto degli animali.

Gli interventi sono in particolare rivolti alle traduzioni dei testi che denotano alcune imprecisioni linguistiche inglesi e significati diversi nella traduzione in francese. Inoltre, viene sottolineata la mancanza di unanimità circa la posizione della necessaria applicazione in ogni caso del principio di precauzione. Il Presidente richiede rispetto ai temi discussi nel pomeriggio che gli interessati ad eventuali osservazioni provvedano ad inviare alla presidenza proposte scritte sulle questioni affrontate.

Il Presidium si conclude con l’organizzazione dei 12 interventi di giovani agricoltori per la pubblica audizione sul futuro dei giovani agricoltori presso il CES il pomeriggio del giorno seguente e con l’invito ai presenti a partecipare anche alla pubblica audizione della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale della mattina seguente.

 

Pubblica Audizione della commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

Prodotti di qualità: la sfida della politica agricola comune (21 Giugno 2001)

Il Commissario Fischler ha risposto ad alcune interrogazioni presentate alla Commissione Agricoltura  e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo. Secondo Fischler il tema della qualità dei prodotti rappresenta uno degli elementi indispensabili e pre-requisito alla erogazione dei sostegni alle imprese agricole sia nel presente che ancor più nelle scelte future. Il Commissario ha precisato che esistono aspetti della qualità, come il requisito della sicurezza, che non sono negoziabili così come il benessere animale o l’ambiente ed altri, invece, che possono e devono essere oggetto di ampio confronto tra le categorie interessate. Le negoziazioni con le piccole e medie imprese, anche sulla carne, non  sono atti irresponsabili, ha affermato Fischler, le necessarie deroghe alla disciplina generale in favore di sistemi artigianali e locali, quando ciò non comporta rischi per la salute, sono possibili. Sulla legislazione per la sicurezza alimentare Fischler ha ammesso che esistono ancora delle lacune ma innanzitutto occorre ribadire che le responsabilità dei recenti scandali, come la BSE, devono essere ricercate anche nell’industria piuttosto che tra gli agricoltori. Sulla definizione di qualità Fischler ha ricordato che non è con definizioni giuridiche che può essere stabilito cosa è un prodotto di qualità, bisogna invece fare riferimento all’interesse dei consumatori e alla corretta presentazione delle caratteristiche di ogni singolo prodotto. Il tema della etichettatura diviene quindi, ha continuato il Commissario, un momento fondamentale per comunicare al consumatore le caratteristiche qualitative, i consumatori vogliono conoscere cosa c’è nel prodotto (calorie, vitamine, ecc..).  Rispetto all’affermazione secondo la quale i consumatori chiedono la qualità ma scelgono in base al prezzo, il Commissario ha evidenziato la necessità di trovare una giusta remunerazione della qualità in considerazione dell’aumento dei costi di produzione, ma ha anche affermato che quello della qualità non deve essere un requisito di nicchia e occorre produrre prodotti di qualità sicuri per chiunque e non solo per una ristretta élite di consumatori. Anche gli aspetti concernenti la valorizzazione delle diverse qualità sono una opportunità, caratteristiche psicologiche come il prestigio di un prodotto o una buona  confezione possono incidere notevolmente sul valore del prodotto stesso. 

Rispetto ai sostegni alla qualità è stato sostenuto che occorrono incentivi per  aumentare la qualità ma occorre anche adottare sempre più la certificazione dei processi.  Il Commissario inoltre ha ribadito che devono essere superate le carenze nei controlli soprattutto riguardanti la pubblicità ingannevole e che è importante ribadire il principio di responsabilità civile dei soggetti partecipanti a tutto il ciclo produttivo.

Per quanto riguarda la revisione delle politiche di Agenda 2000 per l’agricoltura, previste per il prossimo anno, Fischler ha annunciato che si tratterà soprattutto di un momento per capire, nel medio termine, come stanno andando le cose e valutare se si sta perseguendo nel modo giusto gli obiettivi prefissati. Le riforme introdotte con Agenda 2000 permettono finanziamenti anche per un’agricoltura sostenibile, per le necessità di sostegno strutturale alle imprese “il rubinetto” a cui attingere sono i piani di sviluppo rurale regionali e non è possibile attendersi altre risorse. E’ importante lavorare, piuttosto, secondo Fischler, per  offrire una qualità rapportata al prezzo di costo e a quello di vendita. Fischler ha ricordato la recente approvazione della proroga della Ocm olio di oliva e quindi del sistema di aiuti  e le importanti disposizioni sulla rivendicazione dell’origine dell’olio e di trasparenza delle etichette, sulle quali sarà necessario instaurare un sistema efficace di controlli. In favore dei piccoli produttori, ha ribadito Fischler, è stato recentemente adottato un provvedimento di semplificazione per la richiesta di finanziamenti per importi limitati di aiuto, nella comprensione del disagio per le piccole imprese e per ribadire il valore dell’agricoltura diffusa.      

Rispetto alla protezione internazionale dei prodotti europei, il Commissario ha sottolineato che è importante lavorare bene in sede di WTO considerandola un elemento strategico per l’agricoltura europea.

Nelle conclusioni al dibattito Fischler ha dichiarato che, in considerazione dei continui attacchi a cui è soggetta l’agricoltura, occorre passare da una politica difensiva ad una offensiva di fermezza, occorre promuovere la fiducia e la simpatia dei cittadini verso l’agricoltura invece di essere soggetto passivo di continue critiche. Occorre continuare con un dialogo allargato con la società. Il Commissario europeo ha concluso augurandosi di essere in grado di informare le istituzioni politiche della comunità e formulando, come Commissione, proposte a medio periodo per rafforzare il settore. E’ stata inoltre annunciata una conferenza del Parlamento Europeo per il prossimo autunno proprio sulle questioni discusse.

Il Ceja, autorizzato dalla Commissione,  ha inserito tra il materiale della pubblica audizione il documento sulla propria posizione in merito alla qualità adottato durante i lavori del giorno precedente.

Pubblica audizione sui giovani agricoltori al Comitato Economico e Sociale

Nuova economia, società della conoscenza e sviluppo rurale: quali prospettive per i giovani agricoltori? (21 Giugno 2001)

 Il Consiglio europeo dei giovani agricoltori ha incontrato in una pubblica audizione il  Comitato Economico e Sociale per confrontarsi e discutere in merito al futuro dei giovani agricoltori europei. Durante l’incontro sono stati presentati il rapporto Sanchez, sulle prospettive per i giovani agricoltori elaborato dalla stesso CES, la proposta di risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione dei giovani agricoltori di cui ha parlato l’On. Parisch e la recente risoluzione adottata dal Comitato delle Regioni contenente interessanti proposte per favorire l’insediamento dei giovani agricoltori. I membri della Commissione economica e sociale hanno condiviso l’opinione, espressa dai rappresentanti del CEJA e del resto ampiamente dimostrata anche con i tre documenti discussi, sull’urgenza di nuove soluzioni a sostegno dell’insediamento dei giovani quale garanzia per il futuro dell’agricoltura e dell’ambiente in Europa.

Dopo la presentazione dei 3 relatori sono intervenuti per il Ceja il Presidente Wickert e 12 giovani agricoltori dei diversi Paesi che hanno parlato della loro esperienza, dei disagi incontrati e delle aspettative per il futuro.

Gli atti della pubblica audizione, con gli interventi, saranno pubblicati dal Comitato Economico e Sociale.


Scarica in formato WORD il documento di lavoro sul tema "Nuova economia, società della conoscenza e sviluppo rurale: le prospettive per i giovani agricoltori"


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