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29 marzo 2001- Lettera del Ceja al Commissario
Fischler
- "Un contributo al dibattito sull'alimentazione in termini di
qualità, sicurezza e costi"

 

 

Open letter to

Commissioner F. Fischler

European Commission

Rue de la Loi 200

B- 1049 Brussels

 

Brussels, 29 March 2001                    

 

 

Oggetto: Contributo al dibattito pubblico sull’alimentazione in termini di qualità, sicurezza e costi.

 

Caro Commissario,

 

Il Consiglio  Europeo dei giovani agricoltori, CEJA, in un seminario all'inizio di questo mese in Grecia, ha discusso in merito alle produzioni di qualità e sulla sicurezza alimentare con la partecipazione di 60 giovani conduttori di aziende agricole provenienti da 15 stati membri, dai paesi candidati e quale  ospite, dalla Russia.

 

Il rapporto fra i produttori ed i consumatori è diventato negli ultimi anni uno degli obiettivi principali per il CEJA e siamo soddisfatti di apprendere che lei ed il commissario Byrne avete deciso di iniziare un dibattito pubblico su questo argomento. Le trasmetto la conclusione del nostro seminario nella speranza che possa essere considerato come un  primo contributo a questo dibattito.

 

L’Europa dovrebbe salvaguardare il proprio settore agricolo?

 

La presenza del settore agricolo nelle zone rurali è un importante fattore economico poiché crea occupazione ed aumenta la domanda locale creando ulteriori opportunità di occupazione.

Questi effetti moltiplicatori locali contribuiscono a combattere la tendenza allo spopolamento nelle zone rurali e contribuiscono a ridurre la sovrappopolazione delle città.

Il compito principale dell’ attività agricola è quello di produrre alimenti, nutrimento e fibre, ma nel quadro di questa attività i coltivatori forniscono anche altri servizi alla società, come:

 

-       Mantenimento del paesaggio, conservazione delle strade campestri.

-       Manutenzione delle foreste e  azioni preventive contro i rischi naturali ecc.

-       Protezione della fauna e della flora,

-       Gestione delle zone protette e dei parchi

-       Manutenzione della sfera delle esperienze rurali.

Gli agricoltori proteggono l' ambiente attraverso:

 

-       Conduzione positiva e continua di aziende agricole (lavorando e utilizzando la terra) con una gestione integrata delle attività.

-       Fornendo sorgenti di energia rinnovabile alla società.

 

Non dovrebbe essere dimenticato che dall'inizio degli anni 90 gli agricoltori hanno ridotto significativamente l'uso dei fertilizzanti e degli antiparassitari, assicurando una coltivazione in maggiore equilibrio con la natura.

L' agricoltura protegge la tradizione e la coltura locale attraverso:

 

-   Aumento del valore dei prodotti locali e dei metodi tradizionali di produzione

-   Protezione e gestione dei beni culturali.

 

Questa funzione culturale dell'agricoltura migliora la consapevolezza dei cittadini europei sulle abitudini tradizionali e induce  alla riscoperta  delle sfaccettature tradizionali, sociali e culturali delle zone rurali, compreso la condizione effettiva della vita nelle fattorie e nei paesi.

 

Gli agricoltori svolgono un ruolo educativo con :

 

-   Fornendo informazioni dirette sui sistemi di produzione, sull'origine dei prodotti, sulle varietà del prodotto, sulla qualità del prodotto ecc.

Turismo rurale, comprensivo dell’accoglienza nelle aziende agricole, fattorie didattiche, momenti di insegnamento sull’agricoltura.

-   Partecipando al dialogo pubblico e riservato con i cittadini per informare da dove vengono gli alimenti.

 

Nel passato la maggior parte della popolazione urbana aveva radici nella vita rurale, alcuni familiari erano ancora agricoltori. Oggi questo non è più vero. Di conseguenza i collegamenti fra le aree urbane e rurali sono stati indeboliti, così il ruolo degli agricoltori  di  veicolare le informazioni è diventato più importante che mai.

Il CEJA ritiene che oggi l'agricoltura svolge un ruolo fondamentale nella società europea fornendo servizi sia alla popolazione urbana che alle zone rurali.

 

Che cosa dovrebbe essere fatto per scacciare la crisi

 

La preferenza del consumatore può variare ed essere collegata a fattori come l’indicazione di origine, le condizioni con cui sono stati allevati gli animali, il metodo di produzione dal quale dipende il prezzo, le aspettative organolettiche, la freschezza, l’aspetto, ecc. Di conseguenza la definizione di qualità è un processo dinamico che cambia col tempo e dipende dalle diverse preferenze.

 

Quindi, la domanda di alimenti può cambiare in una notte ma la loro  produzione no. La carne che troviamo ogni giorno sugli scaffali dei supermercati è il risultato di una decisione presa anni prima dagli agricoltori. Per iniziare una produzione l’agricoltore investe in animali, terra, macchine, stalle ecc. Questi investimenti sono a lungo termine e ciò  rende impossibile una risposta immediata, dell’agricoltore, ai cambiamenti di comportamento del consumatore.

 

Per rispondere alle aspettative espresse dai consumatori e alle  continue richieste  del mercato, occorre operare secondo due direzioni - una a breve termine e  una a lungo termine :

 

1)     A breve termine

 

a)      Aumentare la consapevolezza dei contribuenti europei sul ruolo della multifunzionalità dell'agricoltura con una campagna di comunicazione che dovrebbe essere iniziata il prima  possibile :

 

-     Realizzando un dibattito a livello europeo sull’agricoltura come lei ha recentemente annunciato insieme al commissario Byrne.

-     Preparando le informazioni su che cosa l'agricoltura europea offre e da dove provengono gli alimenti.

-     Occorre accennare che il CEJA dal 1996, in collaborazione con gli insegnanti di 15 stati membri, ha sviluppato il materiale didattico per scolari di 10-12 anni. Questo materiale dovrebbe essere disponibile nell'autunno 2001 e mirare a raggiungere il  30% di tutte le scuole europee.

-     Organizzando riunioni tra gli agricoltori e la stampa per consentire agli agricoltori di raccontare la loro storia e le loro esperienze.

-      Invitando gli agricoltori a partecipare a tutte le udienze pubbliche che parlano del futuro dell’alimentazione  e dell’agricoltura.

-    Spiegando al pubblico che preoccuparsi della cura dell'ambiente, accertamento degli standard minimi di qualità e  protezione del benessere degli animali ecc., aumenta  i costi per gli agricoltori  dell'EU e, per loro, non sarà mai possibile competere da soli con i prezzi del mercato mondiale.

-     Incoraggiando gli agricoltori, non appena finito il pericolo d’infezione, ad aprire nuovamente le loro fattorie al  pubblico organizzando  eventi speciali.

 

L'alto numero di prodotti finali disponibili rende più difficile, per  il consumatore, l’identificazione del singolo prodotto di alta qualità. La maggior parte dei consumatori europei acquista in supermercati. Per aumentare la trasparenza nei supermercati e la consapevolezza nei consumatori al momento dell'acquisto, evidenziando il collegamento diretto tra il prezzo del prodotto, la manutenzione dell’ambiente, l’attenzione al benessere degli animali ecc., dovrebbe essere prevista la presenza, nei supermercati, degli agricoltori o dei loro rappresentanti.

 

 

b)      La Commissione Europea dovrebbe proporre, come ulteriore elemento della campagna di qualità, una regolamentazione che mira a:

 

-       Proibire ai supermercati l’abbassamento dei prezzi al di sotto del livello di costo effettivo.

-       Permettere l’accesso nei supermercati d'una quantità minima di prodotti di giovani agricoltori.

-       Permettere l’accesso nei supermercati di prodotti ad indicazione regionale/tradizionale/geografica

-       Permettere che i giovani agricoltori trasportino essi stessi i prodotti di alta qualità ai supermercati e che promuovano direttamente questi prodotti (presenza diretta degli agricoltori nei supermercati).

-       Promuovere i marchi collegandoli alle visite nelle fattorie .

 

Il successo d'una tale campagna dipende dal far passare  un  messaggio attraverso il quale proporre “ an honest price for an honest product” (un prezzo onesto per un prodotto genuino).

 

c)      Le regole sulla sicurezza e qualità degli alimenti sono già in  vigore, ma occorre accertare che queste regole siano rispettate da tutta la catena del ciclo alimentare.

 

d)    Attualmente, la normativa concernente l'agricoltura biologica, il benessere degli animali, l’intervento pubblico sulle malattie degli animali, le misure di controllo in tutta la catena del ciclo alimentare così come le autorizzazioni per gli antiparassitari  sono regolate da leggi nazionali che creano una inutile confusione tra i cittadini europei. Per riguadagnare la fiducia dei consumatori dovrebbe essere aumentata la trasparenza attraverso una  armonizzazione di questa delicata  normativa .

 

Come argomento contro questa proposta può essere utilizzato il principio della sussidiarietà, ma in considerazione delle forti attese dei consumatori, devono essere adottate misure forti e tutti gli stati membri devono, quindi, adoperarsi per trovare una soluzione comune. L'armonizzazione di questa delicata normativa permetterebbe tranquillamente di sviluppare misure semplici e trasparenti con le quali gestire gli squilibri del mercato.

L'armonizzazione permetterebbe, inoltre,  di superare la situazione attuale nella quale gli stati membri, applicando diverse misure e sostegni con conseguenti costi disuguali, conducono a una distorsione di concorrenza all'interno dell'unione europea.

 

2) a lungo termine:

 

a)     C’è un'esigenza urgente e vitale per gli agricoltori che possono adottare le linee guida delle nuove politiche e tradurle in investimenti, ammodernamento e differenziazione. Gli agricoltori più anziani, anche quando non sono molto anziani, hanno minore attitudine ed interesse  a fare, a progettare e a realizzare  cambiamenti e innovazioni nella commercializzare. Il CEJA chiede la:

 

-       Creazione dei gruppi di lavoro con la presenza di giovani agricoltori di differenti paesi e con differenti esperienze, allo scopo di far emergere attività alternative quali parti di uno schema dello sviluppo rurale in grado di esaltare le diversità dell' agricoltura europea

-       Creazione di reti tra i giovani agricoltori a tutti i livelli e tra i giovani agricoltori dell'EU e di paesi in via di ammissione, per scambiare le esperienze sulla gestione delle crisi e sulle nuove soluzioni per l’agricoltura.

 

b)       La crisi nell’alimentare ha indicato che i consumatori europei preferiscono la qualità alla quantità. Gli agricoltori europei non possono e non dovrebbero tentare di competere con i prodotti dei paesi in via di sviluppo. Nonostante ciò, riteniamo che nel prossimo raund del WTO devono essere difesi lei seguenti proposte, come componente della strategia generale, per migliorare ancora la fiducia dei consumatori europei negli alimenti che mangiano:

 

-       Il principio di precauzione dovrebbe estendersi come divieto permanente sui prodotti, o prolungare almeno il periodo del divieto provvisorio attuale, basandosi sulle forti reazioni dei consumatori anche senza prova scientifica che il prodotto danneggia la salute

-       Le produzioni agricole con caratteristiche particolari dovrebbero essere protette a livello  mondiale  piuttosto che solo a  livello della EU.

-       Gli standard minimi di sicurezza degli alimenti, il controllo e la collaborazione dovrebbero essere introdotti a livello globale. Ciò dovrebbe comprendere la regolamentazione per una chiara  e trasparente etichettatura, nei punti di  vendita al consumatore, di tutte le merci importate dai paesi terzi e prodotte al disotto degli standard fissati dall'Unione europea.

 

Osservazioni finali

 

Nel 1980, il 47% di tutte le aziende agricole erano possedute da agricoltori con età superiore ai 55 anni, nel 1998 questo numero era aumentato al 55%. In luglio 2000, il Parlamento europeo ha pubblicato uno studio sui giovani agricoltori, il quale ha indicato che se la tendenza all’invecchiamento dell'agricoltura europea continua, non ci saranno più giovani agricoltori europei dopo il  2020.

I giovani agricoltori sono finanziariamente sensibili, in conseguenza del forte livello di  indebitamento instaurato durante i primi  anni  di insediamento e sono quindi i primi a sparire in tempo di crisi. Inoltre, la recente crisi dell’alimentare consiglierà a pochi giovani di scegliere un futuro in agricoltura. Di conseguenza c’è una forte possibilità che la tendenza europea all’invecchiamento in  agricoltura sarà ancora più veloce di quanto previsto dal Parlamento Europeo. Sembra ragionevole supporre che, di seguito allo scoppio della  BSE e dell’Afta epizootica, l'agricoltura europea non sarà mai più la stessa o almeno, occorrerà molto tempo per recuperare. C’è quindi il rischio potenziale che i consumatori riguadagneranno la fiducia nell'agricoltura europea soltanto nel momento in cui non ci saranno più giovani in agricoltura.

 

Sono soddisfatto di potervi informare che i giovani agricoltori europei, quando l' afta epizootica sarà messa sotto controllo, inviteranno la stampa ed il pubblico a visitare le loro fattorie con la speranza che, in questo modo, si possa contribuire ad agevolare il pubblico a comprendere che l’agricoltura non dovrebbe essere confusa con le produzioni industriali.


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