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DICHIARAZIONE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

'Un'agricoltura a conduzione familiare, sostenibile e multifunzionale per il nuovo millennio'


Orlando, Florida, USA 21 febbraio 2000


I rappresentanti dei giovani agricoltori, in occasione del Congresso Mondiale dei Giovani Agricoltori tenutosi a Orlando, Florida, USA, il 21 febbraio 2000 hanno convenuto di richiedere che vengano stabilite regole commerciali ragionevoli ed eque per ciascun agricoltore ed hanno deciso di garantire un continuo appoggio alla causa di conservazione dell'agricoltura svolta da aziende agricole a conduzione familiare.

A partire dall'accordo dell'Uruguay Round, gli agricoltori hanno sperimentato drastiche fluttuazioni dei prezzi con variazioni solo marginali nella domanda e nell'offerta. Questo ha fatto in modo che gli agricoltori non fossero in grado di ottenere introiti ragionevoli dal loro lavoro se non con aiuti supplementari. Attualmente gli agricoltori si trovano dinanzi a prezzi più bassi, vincoli per l'accesso al mercato ed un aumento delle riserve, mentre continuano le restrizioni sul volume della produzione. Nel momento in cui la simbiosi tra gli agricoltori ed i consumatori sta diventando sempre più importante, con un aumento delle preoccupazioni per la sicurezza e la qualità alimentare oltre al benessere dell'ambiente e degli animali, la continua tendenza alla diminuzione dei prezzi non è accettabile.

Queste nuove esperienze degli agricoltori di tutto il mondo devono essere prese in considerazione durante le negoziazioni dell'OMC, in linea con l'Articolo 20 dell'Accordo sull'Agricoltura. Allo stesso momento, la liberalizzazione del commercio agricolo non dovrebbe essere considerata come fine a se stessa. Norme commerciali ragionevoli ed eque dovrebbero permettere la coesistenza e la simbiosi dei diversi modelli di agricoltura, rispettando le identità ed i prodotti tipici regionali.

Quindi richiediamo vivamente che le seguenti considerazioni vengano incluse nelle negoziazioni per il commercio agricolo e nelle procedure di implementazione che ne conseguiranno.

  • Come riconosciuto dai Ministri partecipanti al Consiglio dell'OCSE tenutosi a Parigi nel maggio 1999 e precedentemente al Vertice Mondiale sull'Alimentazione della FAO tenutosi a Roma nel novembre 1996, la multifunzionalità dell'agricoltura deve essere una delle questioni più importanti all'ordine del giorno per il futuro dell'agricoltura nel mondo, quindi deve essere promossa. L'agricoltura non serve solo a produrre alimenti ma assicura anche il mantenimento del paesaggio agricolo, la fattibilità delle aree rurali, la diversità biologica e molte altre esteriorità positive. È necessario che il ruolo di multifunzionalità dell'agricoltura venga accettato, che venga fatto progredire e che venga riconosciuto nelle norme dell'OMC.
  • L'obiettivo della sicurezza e dell'indipendenza alimentare deve essere raggiunto in tutti i paesi del mondo. Si dovrebbe fare attenzione al fatto che siamo ancora lontani dall'obiettivo del 'raggiungimento della sicurezza alimentare per tutti' preso come impegno dalla Dichiarazione di Roma della FAO nel 1996.
  • L'OMC dovrebbe accettare gli obiettivi correlati degli agricoltori e dei consumatori porgendo la dovuta attenzione alla legittimazione delle preoccupazioni dei consumatori riguardo alla qualità e alla sicurezza alimentare (con un uso ragionevole del principio precauzionale), al benessere degli animali, all'ambiente, allo sviluppo rurale e agli organismi geneticamente modificati. Durante le negoziazioni, dovrebbero inoltre essere presi in considerazione anche gli aspetti sociali.
  • Lo sviluppo sostenibile dell'agricoltura nei paesi in via di sviluppo deve essere promosso in linea con la difesa dei modelli agricoli regionali e tradizionali. Per le organizzazioni degli agricoltori è essenziale l'associazione con le politiche di sviluppo dei propri paesi, per cercare di invigorire le comunità rurali, di disseminare la tecnologia, di costruire infrastrutture rurali, di istruire ed informare gli agricoltori, e di rafforzare la capacità della produzione alimentare. I paesi in via di sviluppo ed in particolare i paesi meno sviluppati dovrebbero essere completamente coinvolti nelle negoziazioni dell'OMC a tutti i livelli.


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