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Comunicato Stampa
Le proposte emerse al Congresso Mondiale dei Giovani Agricoltori
tenutosi ad Orlando in Florida.


Al Congresso Mondiale dei Giovani Agricoltori svolto ad Orlando, in Florida, dal 20 al 24 febbraio scorso, erano presenti giovani agricoltori di tutto il mondo: asiatici, africani,europei ed americani.
La delegazione europea era coordinata dal CEJA (Consiglio dei Giovani Agricoltori Europei), a cui aderiscono le organizzazioni giovanili di tutti gli Stati dell'U.E. e nell'ambito di questa la delegazione italiana era composta da rappresentanti dell'AGIA, dell'ANGA e del Movimento Giovanile Coldiretti.
Il Congresso è stato aperto con un messaggio molto significativo: ' la riunione odierna dei leaders dei giovani agricoltori sotto l'unica bandiera, quella della cooperazione e della comprensione reciproca, è lo scopo del Congresso Mondiale dei giovani agricoltori. Il Congresso è stato realizzato per focalizzare le uguaglianze e le differenze culturali, lavorando verso risposte alla cooperazione per affrontare le problematiche dei giovani agricoltori per il presente ma, soprattutto, per il futuro, in una sfida che coinvolge tutto l'universo agricolo.'.
Nei quattro giorni congressuali ampia è stata la discussione e gli interventi sulle questioni politico-sindacali, oltre a numerosi gruppi di lavoro in cui si sono approfondite, con il supporto anche di esperti, le problematiche e le opportunità di sviluppo delle varie colture: dall'ortofrutta al mais, al grano al vino ...
Dal Congresso sono emerse, con forza, le diversità delle esigenze agricole che caratterizzano i vari continenti: dalla teoria del liberismo e dell'uso incontrollato delle biotecnologie, visto come progresso e sviluppo agricolo negli U.S.A, ai concetti di multifunzionalità, di valorizzazione della tipicità, della qualità e della salubrità dei prodotti sostenuti dalla delegazione italiana ed in particolare dall'AGIA.
Determinante è stato, anche, il nostro impegno nel porre la questione dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo riuscendo ad ottenere, sulle nostre proposte, anche l'assenso delle delegazioni degli Stati Africani.
Il documento programmatico approvato al termine del congresso impegna i giovani agricoltori ad uno sforzo comune, di tutti, da un emisfero all'altro del mondo, affinché l'agricoltura, sempre più, sia volano di sviluppo economico, coinvolgendo, aiutando e sostenendo anche l'agricoltura in quei paesi dove ancora oggi hanno bisogno di produrre perché c'è molta gente che muore di fame.
I lavori sono terminati con un atto bellissimo, di grande significato: sulle note di alcune musiche melodiche, ci si è presi tutti per mano, formando una grandissima catena umana che idealmente legava e stringeva a sé tutte le etnie, seppur diverse tra loro. In questo gesto traspariva forte la consapevolezza, che, come noi siamo soliti dire, l'agricoltura è vita occorre difenderla ed innovarla per il benessere di tutti.


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