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Conseil Européen des Jeunes Agriculteurs
Bruxelles, 14 dicembre 1999
Politica del primo insediamento nella Comunità
Seminario CEJA di Cahors, Francia 20-23 gennaio 2000
L'interazione tra il settore agricolo e il settore agro-industriale
1. Sovvenzioni ed investimenti a favore dei giovani agricoltori nel periodo 1997-2000
Dal momento della sua creazione avvenuta nel 1985, la legislazione comunitaria per la costituzione di aiuti per i giovani agricoltori ha subito diversi cambiamenti. L'ultimo di questi è avvenuto nel regolamento (CE) n. 950/97 relativo al miglioramento dell'efficienza delle strutture agricole.
Secondo gli articoli 10 e 11 di tale regolamento, gli Stati Membri possono concedere aiuti per il primo insediamento ai giovani agricoltori al di sotto dei 40 anni di età a condizione che si insedino in qualità di capi dell'azienda e pratichino l'agricoltura per la prima volta come occupazione principale. Verrà inoltre loro richiesto di assumere la responsabilità legale per la gestione di un'azienda agricola che richieda almeno un soggetto umano che presti manodopera. Le qualifiche professionali del giovane agricoltore al momento dell'insediamento devono essere ad un livello soddisfacente, o devono raggiungere tale livello al più tardi due anni dopo l'insediamento.
Lo schema comunitario per i giovani agricoltori include due categorie indipendenti di aiuto:
- Gli aiuti per l'insediamento per un massimo di ECU 15.000 possono essere concessi in un'unica soluzione nell'arco di un periodo non superiore a cinque anni oppure come sussidio ad interesse equivalente della durata di 15 anni per prestiti contratti al fine di coprire i cambiamenti derivanti dall'insediamento.
- Aiuti supplementari del 25% per i nuovi investimenti vengono concessi secondo il sistema comunitario dei piani per il miglioramento materiale a condizione che il giovane agricoltore presenti il piano di miglioramento entro cinque anni dall'insediamento ed ammesso che egli o ella possieda adeguate qualifiche professionali.
1.1 Formazione professionale nel periodo 1997-2000
L'elemento della formazione professionale è stato rivolto all'aumento del livello delle capacità nel campo agricolo a favore, tra gli altri, dei giovani agricoltori nelle regioni in cui gli Stati Membri trovavano apparenti necessità e con l'intenzione di attuare le relative misure in modo uniforme.
1.2 Aiuti statali nel periodo 1997-2000
Si è considerato che gli Stati Membri fossero nella posizione migliore per giudicare la misura in cui fosse necessario usare le possibilità a loro disponibili e stabilire le proprie priorità nel contesto della loro legislazione generale e delle loro necessità. Questo significa che era compito degli Stati Membri la definizione delle condizioni per l'insediamento e delle condizioni per il riconoscimento del volume di lavoro, ed infine la definizione di uno standard per le qualifiche agricole richieste.
Riguardo agli aiuti per gli investimenti, gli Stati Membri potevano garantire aiuti per l'acquisto della terra, per l'acquisto di capi di bestiame maschi, per prestiti e garanzie, per la protezione ed il miglioramento dell'ambiente e delle condizioni igieniche ed altre attività condotte nelle proprietà agricole, nel caso tali attività non fossero collegate alle coltivazioni nei campi ed all'allevamento.
Agli Stati Membri è stata proibita la concessione di aiuti riguardanti la costruzione di edifici agricoli se destinati all'interesse pubblico, e la concessione di aiuti per operazioni rivolte al miglioramento della terra ed alla protezione ed il miglioramento di questo ambiente.
2. Il periodo 2000-2006
Lo strumento finanziario per i giovani agricoltori introdotto con l'Agenda 2000 potrebbe facilitare non solo il loro insediamento ma anche l'adeguamento strutturale delle loro proprietà in seguito all'insediamento iniziale.
Secondo l'articolo 8 del regolamento del Consiglio (CE) n. 1257/99 gli Stati Membri possono concedere aiuti per l'insediamento a giovani agricoltori al di sotto dei 40 anni di età a condizione che essi stiano insediando una proprietà agricola per la prima volta e l'agricoltore sia il capo dell'azienda. In un arco di tempo non superiore ai tre anni dall'insediamento deve essere dimostrata la fattibilità economica dell'azienda agricola, ed è necessario soddisfare gli standard minimi riguardanti l'ambiente, l'igiene ed il benessere degli animali. I giovani agricoltori devono acquisire capacità professionali e competenze adeguate entro un periodo di tempo non superiore ai tre anni dal momento dell'insediamento.
Lo schema comunitario per i giovani agricoltori include due categorie indipendenti di aiuto:
- L'aiuto per gli investimenti per un massimo di ' 25.000 può essere concesso in un'unica soluzione o con un sussidio ad interesse equivalente al fine di coprire i cambiamenti derivanti dall'insediamento con il valore capitalizzato del prestito non eccedente l'importo massimo stanziabile.
- Aiuti per gli investimenti aumentati del 5% ai giovani agricoltori (percentuale aggiunta al sussidio del 40% o 50% nelle aree meno favorite) che attuano piani di miglioramento presentati entro cinque anni dall'insediamento.
Formazione
Il supporto per la formazione professionale contribuirà al miglioramento delle capacità professionali ed alla competenza degli agricoltori e delle altre persone coinvolte nelle attività agricole e forestali, e nella loro conversione. Tuttavia, il supporto non includerà corsi di istruzione o formazione, che fanno parte dei normali programmi o sistemi scolastici riguardanti l'agricoltura e la silvicoltura a livello di scuola secondaria o università.
Aiuti dello stato nei confronti dei giovani agricoltori
Secondo il punto 7.2 delle linee guide comunitarie per gli aiuti statali in campo agricolo del 18.11.99 (ancora da pubblicare sulla gazzetta ufficiale), in condizioni normali il totale combinato degli stanziamenti secondo le norme per lo sviluppo rurale e degli stanziamenti concessi sotto forma di aiuti statali non dovranno eccedere il limite massimo di ' 25.000. Tuttavia, la Commissione permetterà l'allocazione di aiuti statali aggiuntivi oltre questi limiti fino ad un totale di un massimo di ' 25.000 in particolare ove ciò sia giustificato da costi molto elevati di insediamento nella regione in questione.
3. Allocazione dei diritti di produzione per i giovani agricoltori
Con l'introduzione dei diritti di produzione in diversi settori, alcune misure sono state incluse per agevolare la ridistribuzione delle quote. Queste misure possono essere utilizzate per aiutare i giovani agricoltori. Quanto segue offre una breve panoramica della situazione nei diversi settori.
Carne bovina
Nel settore della carne bovina può essere istituita una riserva nazionale da parte degli Stati Membri. La legislazione vigente dopo l'accordo dell'Agenda 2000 non cambia la regolamentazione di base, affermando nel Regolamento 1254/99, Articolo 9(3) che: 'Gli Stati Membri possono utilizzare le loro riserve nazionali, entro i limiti di tali riserve, per l'allocazione di diritti maggiori, in particolare ai nuovi imprenditori, ai giovani agricoltori ed agli altri produttori prioritari'.
Viene quindi lasciata alla discrezione degli Stati Membri la decisione di come allocare nuovamente le quote e se favorire l'allocazione ai giovani agricoltori. La regolamentazione per la riallocazione delle quote è molto simile nel settore degli ovini.
Prodotti lattiero-caseari
Viene concessa flessibilità agli Stati Membri per l'allocazione di quote latte ai 'produttori prioritari'. I sistemi applicati in diversi paesi variano enormemente ed i cambiamenti richiesti dall'Agenda 2000 danno luogo a pochi cambiamenti concreti. Mentre esistono alcune linee guida a livello UE, l'allocazione viene lasciata ampiamente a discrezione degli Stati Membri.
Prodotti vinicoli
L'Agenda 200 ha assicurato ai giovani agricoltori la concessione di vantaggi specifici per facilitare il diritto di produrre vino senza dover pagare per la riserva distribuita.
Secondo l'articolo 6 (3a) del regolamento del Consiglio (CE) n. 1493/99 la riserva per i prodotti vinicoli può essere concessa senza pagamento ai produttori al di sotto dei 40 anni di età che possiedono un'adeguata capacità e competenza professionale, che avviano per la prima volta un'azienda vinicola e che sono i responsabili dell'attività.
Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori
Il rinnovamento generazionale nel settore agricolo: una priorità per la Francia
La politica francese di finanziamento dell'insediamento dei giovani agricoltori risale al 1973.
Essa ha dato forma all'agricoltura francese. Dal 1973, com'è ovvio, le modalità applicate si sono evolute col tempo, nel continuo tentativo di mantenere il più possibile il contatto con la realtà, per esempio, tenendo maggiormente conto della diversità dei candidati o della diversificazione delle attività agricole.
L'ultima evoluzione media risale a novembre 1995, con la firma il 6 novembre dello Statuto Nazionale per l'insediamento dei giovani agricoltori. Al di là dei miglioramenti apportati al sistema di insediamento, in quest'occasione è stato preso un vero e proprio impegno politico che, di fronte all'erosione costante del numero di agricoltori e alle difficoltà d'inserimento dei più giovani nel mestiere, ha dato priorità al cambio generazionale.
A prescindere dai problemi occasionali che si presentano qui o là nell'applicazione della politica d'insediamento, e in particolare la sua complessità dovuta alla volontà di avvicinarsi il più possibile a ciascuna situazione individuale e di limitare il più possibile i rischi di fallimento, l'agricoltura francese può essere legittimamente fiera di questo sistema che, probabilmente, è uno dei più completi e dei più efficaci al mondo.
La Comunità europea si è ampiamente ispirata a questo modello nel 1985, nella politica di insediamento che propone agli Stati membri, ma nonostante ciò non vi è ancora niente di definito. La politica d'insediamento dei giovani agricoltori è, in realtà, un contratto fra il giovane candidato e le autorità pubbliche, in base al quale ambo le parti hanno dei diritti e dei doveri.
LA POLITICA NAZIONALE A FAVORE DELL'INSEDIAMENTO
1973 : la dotazione giovane agricoltore
Il 4 gennaio 1973 la Francia crea la dotazione giovane agricoltore (DJA). Il vantaggio di questo tipo di sovvenzione, il cui importo iniziale si aggirava allora intorno ai 25.000 FRF, è legato principalmente al piano di sviluppo del territorio, giustificato dalla compensazione di handicap naturali.
Nel 1976, la DJA viene estesa alla totalità del territorio.
1988 : la formazione e l'approccio economico
Il 1988 è segnato da un rimaneggiamento del sistema, che si concretizza mediante un decreto del 23 febbraio 1988 che è tutt'oggi un punto di riferimento importante. Ciò conferma l'approccio economico delle sovvenzioni, simboleggiato da un obiettivo di reddito da raggiungere.
Il decreto rafforza anche il procedimento di controllo e di preparazione dell'insediamento. Esso esige anche una capacità professionale attestata da un diploma di scuola superiore, e completata da un periodo di pratica di almeno sei mesi al di fuori dell'azienda familiare.
Importo attuale delle sovvenzioni
La DJA varia da 52.000 a 235.400 FRF, a seconda della zona e del progetto, in base a dei criteri fissati a livello della normativa e a livello locale.
Potranno essere accordati dei prestiti fino ad un importo massimo di 720.000 FRF. I tassi d'interesse dei prestiti concessi sono diversi a seconda della zona:
- Zona sfavorita : 2 %
- Zona di pianura : 3,5 %
1995 : lo statuto nazionale per l'insediamento
Al fine di compensare l'effetto devastante della riforma della Politica Agricola Comune di maggio 1992, il CNJA lancia l'idea dello Statuto Nazionale per l'insediamento dei giovani agricoltori.
L'insediamento dei giovani si impone come il filo conduttore della legge di modernizzazione dell'agricoltura del 1995, che prevede l'elaborazione di uno statuto nazionale.
Questo statuto comporta un certo numero di disposizioni pratiche, sostenute da uno sforzo finanziario coerente, dal momento che un fondo specifico creato per l'occasione viene dotato di 150 milioni di franchi per il 1996. Questi fondi nuovi sono venuti a rafforzare i crediti europei, nazionali e locali già impegnati.
In questo nuovo contratto fra lo Stato, le Collettività locali e le organizzazioni professionali, tutti si sono impegnati a unire i loro sforzi per un obiettivo prioritario: garantire il rinnovamento generazionale in agricoltura e arrivare, così, ad un insediamento per ogni pensionamento entro il 2005.
I PROVVEDIMENTI LOCALI
Lo Statuto Nazionale dell'Insediamento, firmato nel 1995, ha permesso di prendere coscienza del problema del rinnovamento generazionale nelle nostre campagne.
Per quanto riguarda il Dipartimento del Lotto, dove si conta un insediamento ogni 3 pensionamenti, gli addetti ai lavori, sostenuti dall'amministrazione e dalle collettività locali hanno voluto adottare dei provvedimenti coerenti e in stretta correlazione con il progetto agricolo del Dipartimento (l'obiettivo di questo progetto è quello di favorire l'insediamento e di incoraggiare i giovani a insediarsi sulle produzioni cosiddette 'dal forte valore aggiunto', non consumatrici di fondi)
1) Il Punto Accoglienza Insediamento - PAI
Il Punto Accoglienza deriva integralmente dallo Statuto Nazionale dell'Insediamento. Esso è il riflesso della volontà locale di tutti gli attori agricoli di coinvolgersi nel processo di insediamento.
Creato nel 1996 dal CDJA e l'ADASEA, il PAI ha per obiettivo quello di facilitare il percorso verso l'insediamento. È un lavoro che si svolge molto prima dell'insediamento, per preparare i giovani al rilevamento delle aziende agricole. L'interfaccia è il Registro Pensionamento-Insediamento (RDI), nel quale l'aspetto della preparazione della trasmissione delle aziende agricole viene studiato più approfonditamente. (cfr. oltre).
Gli obiettivi del Punto Accoglienza Insediamento :
Obiettivi personalizzati :
- Accogliere i candidati all'insediamento
- Informarli sul percorso da seguire per arrivare all'insediamento
- Studiare il percorso personalizzato con il candidato
- Mettere in contatto il candidato con le organizzazioni e le persone competenti sull'insediamento
- Accompagnare e seguire il candidato nel suo progetto di insediamento.
Obiettivi di ordine generale :
- Censire le necessità dei giovani per arrivare ad un'evoluzione positiva del percorso verso l'insediamento
- Informare sul mestiere dell'agricoltore
Favorire la realizzazione di un sistema di sovvenzioni che affianchino l'insediamento dei giovani agricoltori, in particolare di coloro che si insediano all'interno dell'azienda familiare.
2) Il Registro Pensionamento-Insediamento (RDI)
Lo Statuto Nazionale, fra l'altro, ha permesso di rendere ufficiale il RDI.
Questo registro permette di catalogare le aziende agricole senza successori, alla ricerca di qualcuno che le rilevi e viceversa. Quando l'offerta e la domanda coincidono, le due parti si mettono in contatto e si può arrivare ad un nuovo insediamento.
Nel 1998, sono stati realizzati 40 contatti : 6 hanno portato ad un nuovo insediamento.
3) Il Programma di Appoggio Territoriale per il Rilevamento dell'Azienda : PATRE
Il PATRE, programma sperimentale lanciato nel 1996 in 4 regioni della Francia fra cui la regione dei Midi-Pyrénées, ha per oggetto l'individuazione delle aziende agricole con un titolare con più di 50 anni e senza nessuno che possa subentrargli, al fine di preparare al meglio la trasmissione delle stesse aziende.
L'ADASEA ha realizzato quest'operazione in quattro zone del Dipartimento.
Il metodo adottato con l'appoggio dei principali attori locali ha permesso, in particolare, di individuare circa 80 agricoltori con più di 50 anni che non erano incerti sul futuro della loro azienda dopo il pensionamento.
Nei prossimi 5 - 10 anni, in queste zone, si possono liberare potenzialmente 1450 ha (successione non assicurata e successione incerta). Circa 800 ha verranno affittati o venduti, consolidando economicamente e ristrutturando le aziende agricole esistenti. Il resto, 600 ha potrebbe permettere l'insediamento di nuovi agricoltori.
Una nuova azione di questo tipo è legata ad un'altra zona, povera di insediamenti. In realtà, questa zona situata nel perimetro del Parco Naturale Regionale degli Altipiani del Quercy, è oggetto di una diagnosi del territorio. Delle inchieste individuali, realizzate fra agricoltori con più di 50 anni, completeranno questa prima analisi. Quest'azione, della quale l'ADASEA controllerà i lavori, deve permettere di concepire una serie di strumenti volti a facilitare l'insediamento di nuovi operatori agricoli.
4) Gestione dei diritti ai premi
Diritti bovini e ovini : l'attribuzione viene effettuata ogni anno a partire da un modello i cui criteri sono stati definiti dai responsabili professionali agricoli del Dipartimento: i giovani agricoltori partono sistematicamente con un vantaggio di 30 punti. Più di recente, una riflessione professionale ha permesso la realizzazione di una borsa di scambio di diritti Ovini-Bovini. Ciò dovrebbe facilitare l'insediamento di giovani che vogliono specializzarsi.
5) Appoggio del Consiglio Generale
Il Consiglio Generale ha voluto affiancare gli insediamenti permettendo finanziariamente la realizzazione di laboratori di produzione che corrispondono all'orientamento del progetto del Dipartimento, e proponendo il Servizio di Supplenza a minor costo per i giovani che hanno delle difficoltà ad effettuare il 'periodo di pratica di 6 mesi'. Viene proposto un aiuto anche a coloro che hanno difficoltà a raggiungere un buon livello di reddito nel 3º anno d'insediamento.
Così, oltre 600.000 FRF all'anno sostengono l'insediamento dei giovani sotto forma di sovvenzioni dirette. D'altra parte, il Consiglio Generale sostiene già da tempo i giovani agricoltori che desiderano 'separarsi' dai loro genitori: un sostegno all'investimento può essere concesso alle coppie che ristrutturano un'abitazione a questo scopo.
6) Appoggio del Consiglio Regionale
Il Consiglio Regionale, per quanto gli riguarda, interviene cofinanziando con l'Europa il rinnovamento di abitazioni o antiche costruzioni, che verrebbe effettuato da giovani allo scopo di abitarci.
Ad ogni modo, vuole coinvolgersi maggiormente, in particolare per mezzo di azioni quali:
- Il Fondo di Anticipo dell'Affitto (anticipo al proprietario di 5 anni di affitto del fondo se lo affitta ad un giovane)
- Il CEFI (Contratto Impiego Formazione Insediamento) : contratto di patrocinio che permette al cedente di preparare la trasmissione della propria azienda con il candidato al rilevamento (co-finanziamento Stato-cedente).
Inoltre, la Regione è favorevole alla creazione di un fondo di garanzia che verrebbe incontro ai giovani che non dispongono di garanzie sufficienti per convincere le banche a concedere loro dei finanziamenti. (D'altra parte il Consiglio Generale interviene più generalmente nel settore agricolo, in particolare mediante la formazione, l'agriturismo, i fabbricati per l'allevamento,')
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