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I giovani per l’agricoltura, la Puglia con i
giovani: nasce l’Agia regionale
Valenzano (BA) Assemblea Costitutiva 16 novembre 2000
Alla presenza di oltre 200 giovani, delegati da tutte le province
in decine di assemblee territoriali, si è costituita l’Associazione
Giovani Imprenditori Agricoli della Puglia, durante l’assemblea
si sono affrontati i problemi e le sfide che attendono i giovani
produttori agricoli pugliesi. Lo svolgimento dell’assemblea ha
seguito il seguente iter: saluti del direttore Iam Cosimo Lacirignola,
relazione introduttiva di Franco Catapano, intervento della Dr.
Grazia Maria De Nicolò (Sviluppo Italia), Rossana Zambelli, Giuseppe
De Noia, Pietro Perrone e Giuseppe Resta (Agia Taranto), Luciano
Sgaramella (Agia Bari), Giovanni Cera (presidenza provinciale
Cia di Foggia), Matarazzo (Agia Bari), Vito Lantano (Agia Bari),
Scalera (presidente Cia Altamura), Gianluca Cristoni (Presidente
Agia) conclusioni di Paolo De Carolis, Vice Presidente Nazionale
Cia. Oltre ai delegati Agia, erano presenti, anche il vice presidente
Cia Bari Giuseppe Marcario, i vice presidenti Cia Lecce: Mimina
Longo e Salvatore Giannaccari, il presidente della Cia Brindisi
Angelo Candita e Nicola Spagnuolo della Cia Taranto, il presidente
aggiunto della Cia di Puglia Donato Petruzzi. Inoltre ha seguito
i lavori in qualità di invitato il Prof. Viti (docente di diritto
agrario dell’Università di Bari).
Gli interventi degli invitati e dei delegati hanno confermato
la validità delle scelte e degli obiettivi che l’associazione
si è prefissa di perseguire, di seguito forniamo una sintesi dei
lavori.
“I giovani e l’Agia sono fondamentali per affrontare le nuove
sfide che attendono il mondo agricolo: la qualificazione delle
risorse umane, l’aggregazione delle imprese minori, l’innovazione
produttiva, l’utilizzo dell’informatica e della telematica”. Con
queste parole Antonio Barile, presidente regionale della Cia,
ha sottolineato l’importanza della nuova associazione della Cia
in Puglia, costituitasi lo scorso 16 novembre a Valenzano presso
lo Iam (Istituto agronomico mediterraneo). Non solo: i giovani
- ha aggiunto - “possono contribuire alla fase di sviluppo del
marketing dei prodotti agricoli, della capacità di esportazione
(nel 1998 su 6.000 miliardi, abbiamo esportato 1.400 miliardi
di prodotti agricoli, di cui oltre il 70% prodotti freschi), della
certificazione del prodotto e della filiera, della concentrazione
dell’offerta” . I giovani - ha detto inoltre Barile - sono anche
la punta di diamante della mobilitazione che chiede alle istituzioni
di essere al fianco degli agricoltori con azioni concrete. “ Al
presidente Fitto e all’assessore Marmo chiediamo adeguati finanziamenti
per contribuire al ricambio generazionale e rimuovere uno dei
maggiori ostacoli allo sviluppo. Stanziare solo 80 miliardi nel
Por (piano operativo regionale) per 1.600 nuovi insediamenti dei
giovani agricoltori sono insufficienti. Questo accade perché il
presidente Fitto ha distolto ben 700 miliardi dal Feoga per opere
infrastrutturali, finanziabili con il Fesr”.
“Oltre 120.000 aziende iscritte alle Camere di Commercio (il numero
più alto in Italia, seguito dal Veneto e dalla Sicilia), ma due
terzi dei titolari di aziende agricole pugliesi risulta avere
un età superiore ai 55 anni, mentre meno del 5% ha un età inferiore
a 35 anni”. Questi dati sono stati messi in rilievo da Franco
Catapano, eletto coordinatore regionale dell’Agia. “Molti sono
però - ha aggiunto - i segnali positivi per un possibile sviluppo:
il gran numero di giovani, con scolarizzazione medio-alta, che
guarda con interesse all’agricoltura, la vivacità imprenditoriale
espressa, negli ultimi anni, livelli crescenti di apertura ed
esportazione all’estero, la forte richiesta di formazione e innovazione
diffusa su tutto il territorio regionale. Dai primi dati sul tesseramento
dei giovani in Puglia, tramite la confederazione emergono altre
cifre confortanti: circa 4.000 associati hanno meno di 40 anni.
Nel 2001 un obiettivo soddisfacente potrebbe essere l’iscrizione
all’Agia di Puglia di almeno 2.000 associati”. Per Gianluca Cristoni,
presidente nazionale Agia, è importante che l’associazione pugliese
continui in linea con quanto realizzato finora dall’avvio della
campagna di mobilitazione “cento giorni, cento assemblee”. Il
vicepresidente nazionale Cia, Paolo De Carolis, inoltre, ha sottolineato
che “in un’agricoltura competitiva l’apporto dei giovani è indispensabile
per vincere la sfida del mercato su qualità e innovazione”. Rossana
Zambelli (“coerenza e serietà nell’applicazione di provvedimenti
a favore dei giovani, i ritardi e le incomprensioni applicative
verificatesi con le leggi 441 e 135 sono inaccettabili).
“Dobbiamo individuare - ha detto ancora Catapano nella relazione
- imprese efficienti e moderne in grado di aprire una nuova fase
di impegno politico-sindacale incentrato sulla proposta e sulla
forza delle idee, sviluppando la capacità di fare lobby in modo
da influenzare e costringere il mondo politico-istituzionale a
operare le giuste scelte per il settore. I temi su cui stiamo
sviluppando il confronto seguono tre direttrici fondamentali:
migliorare la qualità della vita nelle campagne, perseguire politiche
migliorative del reddito, migliorare la professionalità dei giovani
imprenditori”.
Le richieste Agia alla Regione
In questi primi mesi di attività l’Agia pugliese si è impegnata
a chiedere alle istituzioni di stare con i giovani, non con le
parole, ma con azioni concrete. Al Presidente Fitto e all’Assessore
Marmo chiediamo adeguati finanziamenti per contribuire al ricambio
generazionale che rappresenta uno dei maggiori limiti allo sviluppo
agricolo. Solo 80 miliardi per premiare 1.600 nuovi insediamenti
ci sembra insufficiente se rapportato ai sette anni (2000-2006)
e al numero delle imprese agricole pugliesi. In altre regioni,
meno importanti dal punto di vista agricolo, sono adottate scelte
significative a favore dei giovani (la Toscana premierà in un
solo anno oltre 2.500 giovani). Le stesse modalità di erogazione
e richiesta del premio ci sono apparse viziate da un approccio
tecnico burocratico inefficace (lo stesso approccio che ha vanificato
i finanziamenti pop 1994-1999), mi riferisco al discorso dell’età
(non bisogna superare i 40 anni al momento dell’approvazione)
ma anche alla questione relatività alla redditività aziendale
per i piani di miglioramento. Non è più accettabile continuare
ad essere penalizzati solo per il semplice motivo di svolgere
l’attività agricola in Puglia, pensate ai giovani agricoltori
pugliesi che si sono insediati nel ‘98 e ’99, i quali sono rimasti
totalmente scoperti da qualsiasi agevolazione o premio di primo
insediamento. Anche per questi motivi si chiede di istituire un
osservatorio permanente, presso l’assessorato all’agricoltura,
sulla imprenditoria giovanile in grado di verificare: le problematiche,
gli adempimenti burocratici, i tempi di erogazione, il monitoraggio
e la permanenza dei giovani imprenditori agricoli. Ci aspettiamo
di essere trattati in modo serio e concreto, non chiediamo assistenza,
vogliamo avere le stesse opportunità dei colleghi delle altre
regioni europee.
Le richieste Agia ai parlamentari
Con altrettanta determinazione abbiamo discusso con i nostri rappresentanti
parlamentari (senatori e deputati) a cui abbiamo posto questioni
importanti e vitali per i giovani agricoltori pugliesi. Mi riferisco
ai nostri emendamenti sulla finanziaria 2001: agevolazioni contributive
per i giovani e sanatoria delle figure irregolari o miste (questa
nostra richiesta, oramai vecchia di alcuni anni, ha dell’inverosimile
perché non costa nulla, consente di recuperare linfa nuova per
il sistema previdenziale agricolo e sicuramente consentirebbe
di sviluppare maggiormente la nostra economia, ebbene l’Italia
è il paese in cui vengono fatti apposite leggi per singoli individui
o imprenditori, si riesce persino regolarizzare migliaia di ville
abusive, però ironia della sorte non si vuole adottare un provvedimento
di una semplicità disarmante che consente a migliaia di giovani
produttori agricoli di svolgere la propria attività senza il terrore
di non essere in regola o addirittura di pagare multe e sanzioni
salate per il proprio passato. Siamo determinati a denunciare
all’opinione pubblica pugliesi tutte quelle forze politiche che
non ci aiuteranno al riconoscimento di una specificità che consente
a circa 10.000 unità di uscire dal sommerso).
Alcuni dati della relazione
Molti definiscono l’agricoltura pugliese come “il settore dei
primati”, infatti molte delle nostre produzioni (olio, vino, uva
da tavola, ortaggi, cereali) detengono veri e propri primati produttivi
nazionali ed europei. In Puglia si producono i 2/3 dell’uva da
tavola nazionale e oltre 1/3 della quantità di olio. Il 30% della
PLV agricola (oltre 6.000 miliardi di produzione lorda vendibile,
tenendo conto solo della produzione alla pianta) è rappresentata
dal settore ortofrutticolo, il 21% dal settore olivicolo e l’11%
da quello olivicolo.
L’agricoltura pugliese si caratterizza, da una parte, per le molte
varietà di prodotti agricoli (ortaggi, pomodori, grano, olio,
vino, agrumi, barbabietole, fiori oltre l’11% della produzione
nazionale, etc..), dall’altra per le marcate differenziazioni
territoriali (la Puglia, oltre ad essere lunga e stretta, ha un
territorio disomogeneo con uno sviluppo a macchia di leopardo).
Il settore primario riveste anche un ruolo importante in termini
di occupazione: il 13% degli occupati pugliesi lavora in agricoltura
(rispetto al 6% del dato nazionale). Le aziende agricole pugliesi
assumono oltre 150.000 braccianti per un totale di circa 13 milioni
di giornate lavorative annue (quasi ¼ del totale nazionale).Tra
i punti di debolezza del sistema agricolo pugliese si evidenziano:
la frammentazione aziendale, il mancato ricambio generazionale,
l’introduzione di innovazioni tecnologiche, la scarsa presenza
di aziende alimentari o di trasformazione (solo il 2,7% del dato
nazionale. L’agricoltura pugliese, in generale, si caratterizza
da una buona capacità produttiva e con bassi prezzi alla vendita.
Siamo dei bravi produttori agricoli, ma siamo meno bravi a trasformare
e a commercializzare.
Il sistema agricolo pugliese, anche se lentamente, ha iniziato
a valorizzare il binomio agricoltura-territorio, legandosi alle
sue potenzialità (ambientali, storiche, culturali, turistiche,
etc). Si inserito a pieno in quel processo chiamato “sviluppo
dal basso” (patti territoriali e contratti di area), investendo
sull’immagine ambientale di prodotto, sfruttando la buona immagine
della Puglia turistica legandola e integrandola con quella agricola
(esempio lo sviluppo agrituristico). Rimangono comunque irrisolti
i limiti strutturali allo sviluppo, quali:
- gli elevati costi di produzioni rispetto alle altre regioni
(esempio: credito + 2% rispetto alle regioni del nord; trasporti,
lontananza e costi per raggiungere i mercati ricchi);
- fenomeni di economia sommersa e irregolare (figure miste e
riallineamento) che spesso non consentono di fare il salto di
qualità;
- sicurezza e criminalità nelle campagne;
- mancanza di infrastrutture;
- difficoltà politico-amministrativa nell’utilizzo e gestione
degli investimenti comunitari (mancata spesa, efficacia nell’indirizzo
degli investimenti, mancate scelte a favore dell’agricoltura).
La Direzione dell’Agia di Puglia eletta all’assemblea
Riportiamo l’elenco degli eletti alla direzione regionale dell’associazione,
essa è formata in modo paritario dai rappresentanti eletti nelle
cinque assemblee provinciali, composta da 23 dirigenti .
Bari: Iacobazzo Francesco (Bitonto), Cantatore Nicola (Ruvo),
Perulli Angela (Santeramo), Sgaramella Luciano (Andria) e Carlone
Michele (Minervino Murge)
Brindisi: Cisternino Gianluca (Fasano), Altavilla Vito
(San Michele Salentino), Bernardi Pietro (Erchie) e Memmola Cosimo
(Francavilla Fontana)
Foggia: Giannetta Ernesto (Foggia), Iannelli Urbano (Troia),
Coco Antonio (San Severo) e Bufano Antonio (Cerignola)
Lecce: Milanese Antonio Giuseppe (Martignano), Chetta Donato
(Nardò), Natale Cristina (Lecce) e Colonna Giusefina (San Pietro)
Taranto: Resta Giuseppe (Manduria), De Santis Giovanni
(Sava), Perrone Pietro (Laterza) e Pignataro Francesco (Ginosa).
Fanno parte anche Giuseppe De Noia e Franco Catapano che completano
i componenti della direzione Agia.
Agia provinciale di Bari, assemblea costitutiva a Bitonto
I giovani vogliono libertà di scelta e scommettono sull’agricoltura:
questo il messaggio finale dell’assemblea che si è tenuta a Bitonto
per la costituzione dell’Associazione provinciale dei giovani
imprenditori agricoli aderente alla Cia. Tanti giovani e tante
esperienze ma anche molte speranze, disilluse spesso dall’indifferenza
delle istituzioni e dalla soffocante burocrazia che ostacola e
punisce migliaia di iniziative imprenditoriali giovanili: “La
politica delle quote europee di produzione si scontra ormai in
molte aree del paese con le realtà di mercato” - ha affermato
nel discorso di apertura il presidente provinciale della Cia Francesco
Caruso- “impedendo il pieno e trasparente dispiegarsi di competenze
professionali e capacità produttive che rischiano di alimentare
il mercato del “nero”.
E’ il caso della zootecnia della Murgia e del Sud-est barese che
può competere sul mercato con i propri prodotti tipici e di qualità
e che invece è costretta ai margini della sopravvivenza per il
rigore delle quote-latte brutalmente applicate in spregio della
particolare realtà territoriale, così come è il caso della vitivinicoltura
dell’area barlettana e canosina che in questi giorni si sta battendo
per poter emergere alla luce del sole.
In quell’area sono coinvolti centinaia di giovani imprenditori
che hanno operato una scelta produttiva remunerativa perché orientata
al libero mercato e che vengono penalizzati dalle scelte conservatrici
della politica agricola europea e dalla mancanza di una seria
politica di sviluppo regionale.
Se a questo si aggiunge l’impossibilità di regolarizzare la propria
posizione imprenditoriale, pena il pagamento di pesanti ed assurde
sanzioni che valgono solo per il settore agricolo, ben si capisce
come la “voglia di fare impresa”, la possibilità di crearsi una
valida alternativa al solito “posto fisso”, siano nei fatti -
al di là dei tanti proclami di comodo - disattese e frustrate”.
Pur tra mille difficoltà, i giovani imprenditori dell’Agia aderenti
alla Cia vogliono organizzarsi e associarsi, convinti che l’agricoltura
in terra di Bari possa contribuire fortemente allo sviluppo economico
e sociale, nel pieno rispetto del territorio e dell’ambiente,
a patto di spezzare i vincoli e gli ostacoli burocratici e di
affrontare con forze e mentalità nuove i temi della valorizzazione
del prodotto, dei rapporti di filiera, della multifunzionalità
e della ecocompatibilità in un rapporto anch’esso tutto nuovo
tra produttori e consumatori.
Gli interventi dei vicepresidenti della Cia Gennaro Sicolo, che
ha sollecitato i giovani a curare e seguire sul territorio i temi
dell’insediamento e della organizzazione delle attività produttive,
e Gaetano Stramaglia, intervenuto sulle misure strutturali del
Pop Puglia 2000-2006 in corso di definitivo approntamento, illustrando
il piano concreto della Cia per una loro piena utilizzazione soprattutto
da parte dei giovani agricoltori, hanno dato il via ad un acceso
e lungo dibattito tra i giovani presenti.
A chiusura dell’incontro Franco Catapano, della presidenza Cia
regionale, ha evidenziato il lavoro e i risultati già conseguiti
dall’Agia nazionale a vantaggio dei giovani imprenditori tra i
quali la convenzione stipulata con l’Ig, i corsi di formazione
e qualificazione tenutisi di recente anche a Bari presso l’Istituto
Agronomico Mediterraneo, la rete informativa messa a disposizione
attraverso Internet, la presenza costante dell’associazione a
fianco dei giovani imprenditori, dall’acquisto dei fondi aziendali
alla realizzazione dell’idea imprenditoriale. Al termine, i giovani
dell’Agia barese hanno eletto la loro direzione provinciale e
i rappresentanti alla direzione regionale dell’assemblea regionale.
Foggia: assemblea costitutiva
Venerdì 10 novembre alle ore 17,00 presso la sede della Confederazione
Provinciale - CIA di Foggia si è svolta l'assemblea costitutiva
dell'Associazione Giovani Imprenditori Agricoli della provincia
di Foggia.Alla Riunione erano presenti oltre ad una gran numero
di giovani imprenditori, Giovanni Cera e Filomena Casoli della
Presidenza Provinciale CIA, Francesco Catapano della Presidenza
Regionale CIA nonché responsabile regionale dell'AGIA.
CERA ha esposto tutte le varie opportunità che la legislazione
Comunitaria e Nazionale offre alle nuove generazioni di imprenditori
agricoli e la funzione propositiva che l'AGIA può svolgere in
questo ambito. Soprattutto in Capitanata dove la metà delle imprese
esistenti fa riferimento al settore primario e quindi un settore
che necessita di forti innovazioni sia nei soggetti imprenditori
che nel sistema più generale delle imprese. L'assemblea è stato
concluso dall'intervento di Franco Catapano componente presidenza
Cia Puglia. Si è costituito, quindi, il Comitato Promotore dell'AGIA
Provinciale di Foggia affidando il compito di Coordinatore al
giovane imprenditore Iannelli Urbano titolare di una azienda olivicola
e di produzioni tipiche locali.
Assemblea costitutiva dell’Agia di Lecce
Martedi 14 novembre alle ore 17.00, presso l’hotel President a
Lecce, si è svolta l’assemblea costitutiva provinciale dell’associazione
giovani imprenditori agricoli. L’assemblea, presieduta dal presidente
aggiunto della Cia di Lecce Pierangelo Dell’Anna, è stata introdotta
dalla relazione di Franco Catapano, sono seguiti gli interventi
dell’Assessore provinciale all’agricoltura, di Andrea Panico del
Cipaat Lecce e del presidente CE.R.AS.A.E. (centro di ricerca
e assistenza per l’agricoltura ecocompatibile) Antonio Bello.
I lavori sono seguiti con interventi e domande di vari giovani
a cui ha risposto Rossana Zambelli (segretario nazionale Agia),
le conclusione sono state tenute da Antonio Barile (presidente
regionale Cia Puglia). I vicepresidenti provinciali Longo e Giannaccari
hanno formulato la proposte per il coordinamento provinciale dell’Agia
di Lecce, il quale risulta così formato: Adamo Stefano (Alliste),
Colonna Giusefina (San Pietro in Lama), Gabellone Francesco (Nardò),
Milanese Antonio Giuseppe (Martignano), Natale Cristina (Lecce),
Schito Carlo (Galatina), Sicuro Carmine (Martano), Palma Vito
(Melpignano), Rollo Antonio (Lequile), Taurino Donato (Squinzano),
Chetta Donato (Nardò), Giannachi Paola (Sogliano), Borghese Nicolò
(Galatina), Vergallo Diana (San Cesario), Coluccia Ippazio (Martano)
e Lisi Marta (Lecce).
Costitute l’Agia a Brindisi e in provincia di Taranto
Mercoledì 15 novembre, si è tenuto a San Michele Salentino (Br),
alla presenza di Donato Petruzzi (presidente aggiunto della Cia
di Puglia), l’assemblea costitutiva dell’Agia di Brindisi. I lavori
sono stati aperti dalla relazione del presidente provinciale Angelo
Candita e si sono conclusi con la costituzione del coordinamento
provinciale.
Nella sala dei soci della Cooperativa Produttori Agricoli Associati
di Sava, si è svolta lo scorso 11 novembre alle ore 19.00, l’assemblea
costitutiva dell’Agia del comprensorio orientale di Taranto. Il
presidente provinciale della Cia Nicola Spagnuolo ha coordinato
i lavori dell’affollata assemblea, che è stata introdotta dalle
relazioni di Piero De Santis (presidente Cia di Sava), Angelo
Candita e Franco Catapano, dopo gli interventi e le domande dei
giovani agricoltori ha svolto le conclusioni il segretario nazionale
dell’Agia, Rossana Zambelli.
Bari, 3 novembre 2000
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