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IL MINISTRO
DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Prot.5/367 del 26.01.2001
La nuova politica dello sviluppo rurale, sancita dalla riforma di Agenda
2OOO, segna un importante progresso negli interventi strutturali in
agricoltura pur presentando significativi elementi di continuità con
le politiche agro-strutturali avviate nel passato.
Fra questi interventi, un ruolo strategico a livello europeo nell'ambito
dello sviluppo rurale è rappresentato dagli aiuti destinati a favorire
l'insediamento dei giovani agricoltori.
Una grande importanza e attenzione a questa politica d'intervento agricolo
a favore dei giovani è stata posta anche in Italia come dimostra il
fatto che tutti i documenti di programmazione regionali sullo sviluppo
rurale 2000-2006 destinano importanti risorse per la misura del pruno
insediamento dei giovani agr1coltori.
Tuttavia, devo manifestarTi la mia forte preoccupazione che l'auspicata
e affermata continuità con il passato nella politica di aiuto a favore
dei giovani sia inficiata da una disparità di trattamento, non esistendo
una norma transitoria che consenta il ponte tra la vecchia e la nuova
programmazione, fra quanti hanno beneficiato degli aiuti in virtù della
precedente regolamentazione comunitaria e quanti, legittimamente,intendono
beneficiare dei finanziamenti previsti da Agenda 2000.
Si verifica cosi il caso dei giovani che si sono insediati anteriormente
all'approvazione del documento di programmazione della propria Regione
e, quindi prima della presentazione della domanda di aiuto, i quali
non possono beneficiare del premio, nonostante il loro insediamento
sia comunque intervenuto in coincidenza dell'avvioio della programmazione
2000-2006.
In particolare richiamo la Tua attenzione sulla disparita di trattamento
tra quei giovani che ai sensi del Reg.(CE) 950/91 hanno ottenuto la
possibilità di presentare la domanda entro 2 anni dall'insediamento
stesso e quanti, invece a seguito della pubblicazione del regolamento
(CE) 1257/99, si sono insediati prima della formale presentazione dell'istanza
di aiuto, con una forte e legittima aspettativa di ottenere l'aiuto
al primo insediamento, una volta fosse stato approvato dalla Commissione
Europea il documento di programmazione della propria Regione.
I1 mancato accoglimento di queste istanze di aiuto, penalizzerebbe gli
interventi avviati con i piani di sviluppo rurale in varie Regioni,
ma soprattutto costituirebbe una inspiegabile contraddizione di quegli
obiettivi di ricambio generazionale che la stessa politica di sviluppo
rurale pone alla base della nuova programmazione.
Si tratta di un caso di equità, di coerenza della legislazione comunitaria
nonchè del rispetto del principio del legittimo affidamento sul quale
auspico ottenere la Tua piena condivisione.
Considerata la rilevanza che il problema riveste per il mio Paese, e
mia intenzione sottoporre la questione al prossimo Consiglio dei Ministri
e ciò sarà preannunciato dalla mia delegazione in seno al Comitato delle
Strutture Agricole.
On. Alfonso Pecoraro Scanio
Dott. Franz FISCHLER
Commissario per l'agricoltura e pesca
Breydel - Av. D’Auberghem, 45
1049 B - BRUXELLES
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